Donne e Metal: intervista a Sara Squadrani, voce degli Ancient Bards

ancient bards

Prosegue il nostro viaggio all’interno del Metal made in Italy.

Un viaggio che oggi ci porta a Rimini, città che ha dato i natali agli Ancient Bards, band che può vantare la splendida voce di Sara Squadrani. Mi fa davvero molto piacere accoglierla sulle nostre pagine virtuali.
Ad oggi ho avuto l’onore di recensire il disco di una band strepitosa come i Trick or Treat e di conoscere meglio gli Skeletoon attraverso le parole del loro leader: Tomi Fooler.

Così eccoci a fare quattro piacevolissime chiacchiere anche con lei. Vi lascio alla nostra intervista e vi invito, come sempre, ad ascoltare la bellissima voce di Sara Squadrani, conoscere e approfondire gli Ancient Bards e perché no, le tante band che il nostro bel paese sforna!

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Ciao Sara e grazie per aver accettato il nostro invito. Cantante degli Ancient Bards. Ci presenti la tua band?

Ciao Emiliano, è un piacere! Gli Ancient Bards sono una band Symphonic Metal formatasi nel 2007 con all’attivo tre album che raccontano la storia della “Black Crystal Sword”.

Siete sotto contratto con una etichetta discografica tedesca. È così impensabile immaginare un investimento nel metal da parte dei nostri addetti ai lavori?

Al giorno d’oggi sono ben poche le etichette che possono permettersi di fare un vero e proprio investimento, ovvero puntare su un artista emergente, spendere soldi per produrlo/promuoverlo con la certezza che il guadagno sarà maggiore dell’esborso. Sappiamo tutti come va il mercato discografico ormai e la situazione esula dal fatto che ci si trovi in Italia o altrove. Nel nostro paese ci sono comunque diverse etichette che, in proporzione alle proprie possibilità, investono nel metal.
Al tempo ricevemmo un paio di proposte e la nostra scelta ricadde su Limb Music per vari motivi, tra cui la sua affinità con il nostro genere, essendo stata la prima etichetta dei Rhapsody.

Ultimamente abbiamo intervistato Tomi Fooler degli Skeletoon e recensito Re-Animated, il disco omaggio ai cartoni dei Trick or Treat in cui tu hai prestato la voce al brano “Jem”. Che esperienza è stata?

Era da tempo che Alle mi parlava dell’idea di registrare cover dei cartoni animati e quando il tutto si è concretizzato sono stata molto contenta, ero sicura che avrebbero ottenuto un risultato esaltante. Avevo già collaborato con i Trick or Treat in passato (nel loro ultimo album Rabbits Hill pt. 2) e quando mi hanno chiesto di partecipare a Re-Animated ho accettato senza indugio, perchè sono amici, lavorare con loro è sempre piacevole e non vedevo l’ora di dire sono una cantanteeee!!

Cantanti come Sharon den Adel, Tarja Turunen e Amy Lee immagino possano essere dei veri e propri punti di riferimento del genere. Ci sono gli artisti a cui si ispira Sara Squadrani?

No, non propriamente. “Ispirarsi a qualcuno” mi suona come un tentativo di imitazione, un prendere un modello predefinito a cui adattare il proprio stile e questo non lo faccio, non avrebbe alcun senso. Indubbiamente la mia formazione è il frutto dell’influenza di tanti cantanti che ammiro che hanno contribuito a dare vita alla mia personale artisticità, ma devo dire che nessuno di questi appartiene al mondo del metal, al quale mi sono avvicinata molto più in la con l’età. Sono cresciuta con Celine Dion, Mariah Carey e Whitney Houston e, ovviamente, nella frustrazione di sapere di non poterle mai eguagliare (ride)! Quando ho scoperto le cantanti che citi, verso i 20 anni, la mia vocalità era ben definita, per cui di loro ho potuto “assorbire” più il lato professionale che quello vocale.

Che brano consiglieresti per iniziare i curiosi che vogliono conoscere la vostra musica?

La nostra musica ha diverse sfaccettature, varia dalle tinte più sinfoniche a quelle più power metal, non saprei quale sia il brano più rappresentativo di tutta la nostra musica. Tra i miei preferiti c’è sicuramente “Soulless Child” la title track del nostro secondo album.

Su CulturaMente siamo sempre molto attenti alle figure femminili nel mondo dell’arte. Le donne “metal” sono a mio avviso una grande espressione di forza e determinazione. Quanto è importante a tal fine la presenza di “quote rosa” nel mondo del metal.

Le quote rosa sono importanti in tutti i mondi, il metal non fa eccezione! Ne ho discusso di recente sul mio blog (in occasione della festa della donna) e il punto è che sono un po’ annoiata da questa abitudine che si ha del dover sempre rimarcare la differenza tra uomo e donna, finché si sottolineerà la differenza ci sarà qualcuno che discrimina. Le donne del metal sono eccezionali così come gli uomini e mi piace tantissimo che ognuna interpreti il suo ruolo secondo il proprio stile, così possiamo vedere un array di personalità che vanno dall’aggressività di Alyssa alla dolcezza di Simone.

Ho in testa da un po’ di giorni il brano “The birth of evil”. Conoscere l’origine del male sarebbe utile davvero in un momento storico come questo. Secondo te da dove nasce?

Credo che il male sia nato insieme al bene, sono due facce della stessa medaglia. Non si potrà mai eradicare il male in sé, sarà sempre una scelta che possiamo fare. L’importante è scegliere sempre di fare il bene, per poterlo tenere a bada.

Lasciaci con una piccola news musicale che riguarda gli Ancient Bards oppure Sara Squadrani.

Gli Ancient Bards stanno lavorando al nuovo album. Federico e Martino saranno impegnati nelle prossime settimane in tour con altre band ed al loro ritorno daremo il giro di vite alla produzione.

…e noi aspettiamo!

Emiliano Gambelli

[Foto in copertina di www.realisart.com]

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