Quattro chiacchiere “metal” con Tomi Fooler, leader degli Skeletoon

skeletoon tomi fooler

Ho avuto il piacere di conoscere Tomi Fooler, il leader degli Skeletoon, ovvero un prodotto italiano D.O.C. in ambito metal. Power metal per essere precisi.

Già perché proprio questo genere regala alla nostra penisola delle grandi soddisfazioni soprattutto su palcoscenici internazionali. La chiaccherata con Tomi è stata divertente e per certi versi sorprendente. Sarà lui stesso a parlare di umiltà da parte dei gruppi che formano la rosa Italiana nel genere. Io mi unisco a lui nel confermarlo avendo avuto la possibilità di interagire con alcuni degli esponenti. Per il resto lascio che sia la nostra chiacchierata a far si che la curiosità vi venga a trovare nel sonno. Magari mentre starete canticchiando qualche brano sentito in radio mille e mille e mille volte…

Ciao Tomi, un piacere averti sulle nostre pagine. Spiega a tutti i nostri lettori chi sono gli Skeletoon?

Ciao Emiliano, il piacere è tutto mio, credimi!
Gli SkeleToon sono la band con cui abbiamo deciso di creare una fusione tra il nostro genere favorito, un Power Metal di stampo tedesco, e temi/scenografie a fondo Nerd. Lo abbiamo messo in piedi perché volevamo dare voce anche a chi solitamente viene considerato lo “sfigato della societàˆ”: è stata chiaramente una scelta autobiografica, come ben sai!!!
Nati quasi per gioco, in poco tempo sono diventati il mio impegno “principale”, ed essendo anche il progetto che mi divertiva di più, non potevo che esserne felicemente coinvolto in pieno.

Qual è un vostro brano che consigliereste a chi vuole approcciare la vostra musica?

Cavolo, bella domanda…vediamo: non è semplice rispondere, perché il mio più grande obiettivo è cercare di dare una identità ad ogni brano, in un modo o nell’altro, e questo finisce per donare ad ogni canzone una aspetto in parte differente…è come se fossero tutte canzoni-sorelle: differenti in qualcosa, ma chiaramente figlie della stessa madre.
Finisco per rispondere con il cuore, dicendo “What I Want”, seconda traccia del nostro debut album: un power metal derivato dall’ influenza Edguy, divertente ed immediato, con uno stacco mid-tempo inserito per far “muovere le teste”. Scelgo questo brano perché tipicamente da Live, ed i concerti dal vivo sono l’aspetto che ci contraddistingue/piace maggiormente.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Vubx3HyzQK0]

Com’è la situazione attuale per i gruppi metal come voi? Differenze con gli altri paesi?

Ultimamente sento molto parlare di rinascita della scena Underground, e questo chiaramente mi piace. Trovo che la situazione sia florida, siamo circondati da ottime bands e da musicisti bravi, oltre che umili. Dobbiamo sempre tenere a mente che, soprattutto il power ed il prog, sono generi capaci di sfornare eccellenze italiane da decenni, eccellenze che tutto il mondo ci invidia: nonostante i “mostri sacri” siano ancora gli stessi, sono felice di vedere che è pieno di nuove bands e progetti che si stanno affermando sulla scena, nonostante il numero di giovani che iniziano a suonare sia decisamente inferiore rispetto al passato.

Dunque c’è speranza?

Sono molto fiero di come stanno andando le cose in Italia, e credo che ci sia una altissima probabilità che le nuove leve Italiane siano il futuro roseo che tutti noi ci aspettiamo.

L’Italia vanta molte eccellenze in campo vocale, mi permetto di inserirti tra loro (voi tutti che leggete….ascoltate Chasing Time). Eppure è un genere che fatica a decollare.

Addirittura? Guarda, sono d’accordo sul livello dei nostri cantanti, chi mi conosce sa che ho una VENERAZIONE per nomi come Alessandro Conti, Giacomo Voli, Michele Luppi o gli intramontabili Lione, Morby e Tiranti, ma non mi reputo certo “avvicinabile” ai loro livelli! Che sia chiaro, apprezzo che tu lo dica, e mentirei se dicessi che non sono contento di sentirlo, ma le eccellenze sono loro. Riguardo al fatto che il genere non “decolli” , vorrei rispondere con una seconda affermazione: Il genere non viene sostenuto dal grande pubblico nazionale, a differenza di quanto accade all’estero.

Come vivete questa situazione?

Come già detto, siamo pieni di ottimi musicisti Rock e Metal, ma l’Italia li sforna, per poi ascoltare altri generi come (perdona eventuali errori di ortografia , ma mi sono appena andato documentare) la “T-Rap” o “L’Italian-Pop”, relegando i musicisti Metal o Rock in ambiti underground o “di nicchia”. Questo, a pensarci, per noi diventa un po’ triste, è vero, ma personalmente ogni volta che ci rifletto, mi rispondo sempre che un tempo il Rock era il genere “maledetto” e dedicato a chi si riconosceva come “diverso” dalla media. Se anche adesso è così vuol dire che siamo ancora coerenti con i nomi che abbiamo sempre acclamato, e questo è un dato molto positivo.

skeletoon intervista

Sulla vostra pagina è apparsa una diretta in cui avete mostrato ai vostri fan, in anteprima, la copertina del nuovo disco.
So che è un progetto ancora segreto…ma qualche indiscrezione ce la regalate?

…citando Albus Silente in Harry Potter: “è un segreto quindi, ovviamente, già tutti lo sanno!”
A parte gli scherzi, è vero, abbiamo appena divulgato la copertina di “They never say die”, il terzo album degli Skeletoon, il quale sarà un concept dedicato al film “The Goonies”: L’artwork è stato brillantemente curato da Stan Decker (Primal Fear, Judas Priests, Lande), e rispecchia in pieno l’immagine che volevamo per questo disco, una sorta di “salto nel passato”, attraverso le avventure dei “Goonies”, per la caccia al tesoro che ha segnato le nostre infanzie cinematografiche. Siamo in “brodo di giuggiole” anche noi, perché vorremmo urlare ai quattro venti tutte le novità che stanno per uscire, ma dobbiamo resistere, altrimenti che sorpresa sarebbe?

Quindi nessuna chicca da regalarci?

Posso, però, anticiparti questo: ci saranno diversi ospiti, tutti cantanti, e tutti con un proprio ruolo. Inoltre, come per il precedente disco “Ticking clock“, tutti i brani sono stati composti ed arrangiati a 4 mani con Guido Benedetti, grande amico degli SkeleToon e membro fondatore dei nostri beniamini  Trick Or Treat. Guido ha personalmente curato le chitarre ritmiche e gli arrangiamenti del disco insieme a me, e ti posso assicurare che non potrei essere più entusiasta di così“. Al disco ha partecipato anche Alessio Lucatti (Vision Divine/ Deathless Legacy) suonando per noi tastiere e piano assieme alla band!

Come è stata la tua esperienza canora in Re-Animated, il disco dei Trick or Treat in cui riprendono vita le sigle dei cartoni animati?

Un sogno che si avvera. Niente di meno. Stentavo a credere quando Guido ed Alle, lo scorso Ottobre, mi chiesero se mi sarebbe piaciuto duettare con loro su “Robin Hood”. Siamo sulle pagine di una webzine, quindi non posso dire quale sia stata la mia reazione nell’immediato, perchè potrei sembrare volgare, ma credimi sulla parola: …mi è piaciuto!

Mi sembra di capire tu abbia vissuto il tutto con una certa emozione. Lo trovo fantastico!

Ho registrato qualcosa come 200 takes perché non ero mai convinto che il risultato sarebbe stato abbastanza buono per i Trick..ero entrato in un incubo: ero felice e terrorizzato allo stesso tempo!
Alla fine, si è rivelata una esperienza splendida, come al solito quando ci sono i Trick di mezzo, coronata dalla partecipazione come ospite ai loro live per il release party di “Re-Animated“.
Sarò sempre grato ai Trick or Treat per avermi reso parte di un capitolo cosi bello della loro storia, e continuerà a dire che dobbiamo essere orgogliosi di avere questi ragazzi come rappresentanti del Metal Tricolore nel mondo. Li reputo (personalmente) la miglior band Power Metal della scena attuale, band che non ha nulla da invidiare a nomi storici del genere.

Un invito a tutti i nostri lettori ad avvicinarsi agli Skeletoon e più in generale al vostro genere musicale.

Okay, vediamo:
“Hey Ragazzi!! Vi piace fare casino, ma vi vergognate a farlo vedere? Non riuscite a trattenere l’headbanging, ma solo in camera vostra? Siete circondati da Cd Metal, Saghe Fantasy, Fumetti e Film fighissimi, ma le ragazze (o i ragazzi) non vi si filano per niente??? BENE, PURE NOI!!! Vi aspettiamo ad un nostro concerto, cosi potremo fare tutto questo assieme!!!”

…Andava bene?
Scherzi a parte, sono felice di aver passato un po’ di tempo qui con voi, grazie a chi ha avuto la voglia di leggerci fino a qui, e grazie a te per lo spazio che ci hai accordato.
Ci vediamo on Stage!

Che altro dire? Non vi resta che dare ascolto alle sue parole e andare di corsa a cercare la loro musica.

 

Emiliano Gambelli

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