In viaggio con Adele, un film che richiama il valore delle piccole cose

alessandro haber - in viaggio con adele

In viaggio con Adele è al cinema, un film emozionante con Alessandro Haber e Isabella Ferrari

Esce il 18 ottobre al cinema, l’opera prima di Alessandro Capitani, giovane regista di “In viaggio con Adele“, che ha scelto per interpretare la sua esperienza cinematografica due artisti del calibro di Alessandro Haber e Isabella Ferrari.

Tutti ricordiamo le splendide interpretazioni dei meravigliosi anni ’80, che hanno fatto i due attori, in due dei film più appassionanti della storia del cinema italiano: “Da Grande”, dove Haber interpretava il papà di Renato Pozzetto e Isabella Ferrari, che ci ha fatto sognare con la sua bellezza in “Sapore di Mare”, una storia d’amore estiva come la sua, a fianco del bellissimo Massimo Ciavarro.

Un film ricco di emozioni, da non perdere se siete alla ricerca di sensazioni forti. Commovente, con un finale intenso, con un Haber che come al solito non delude mai, e una Ferrari sorprendente nel ruolo di “antipatica”, manager del protagonista maschile.

La protagonista della pellicola è Adele, una giovane ragazza che, dopo aver vissuto una vita senza la presenza di un padre, si ritrova a perdere improvvisamente anche la madre. A decidere il destino della “particolare” ragazza sarà la vita, fatta di scelte, ma soprattutto l’amore, un amore dettato da un legame di sangue.

Aldo, un ormai attempato attore teatrale, sta finalmente per sostituire il famoso attore Tony Servillo in una pièce unica, il suo cavallo di battaglia “Cyrano de Bergerac”. Ipocondriaco, vegano, trascorre una vita tutta di corsa, non si ferma mai e questo genera in lui una serie di ansie e paure.

Forse anche a lui, proprio come ad Adele, manca qualcosa per essere completo. Quel qualcosa che non ha mai saputo di avere, ma che invece c’è, è lì, da sempre.

Ha amato solo una donna nella sua vita, la mamma di Adele. Appena riceve la notizia che è morta, corre al suo funerale per darle l’ultimo saluto, a Foggia, dove viveva e scopre di avere una figlia.

Adele è una ragazza speciale: gira con un pigiama rosa a forma di coniglio, scrive su post-it rosa dei messaggi “strani” che pochi codificano. Il personaggio di Adele è spaventato, così come tutti i personaggi della pellicola. Proprio come suggerirà a Aldo, a seguito della sua ipocondria:

“Tu non hai paura di morire, tu hai paura di vivere”.

Adele, al contrario di Aldo, che non ha mai avuto grossi scossoni nella sua vita tranquilla, è un personaggio con una vita tragica, ma che riesce comunque a mantenere quel candore unico, di chi è “diverso”.

Non si tratta semplicemente di un film con un messaggio profondo da dare, quello del richiamo alle piccole cose, in un mondo frivolo e superfluo. A tratti è anche una commedia divertente. Qualche battuta pungente, vi farà sicuramente ritrovare il piacere della comicità pulita e mai volgare.

Alessandro Haber è una garanzia, come al solito, riesce a far emergere tutte le sfumature del carattere di Aldo.

Una chicca che contribuisce ad emozionare, le scelte per le colonne sonore scelte, davvero azzeccatissime.

Alessandra Santini

 

 

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