“In punta di piedi” su Rai Uno, il film di Alessandro D’Alatri

In punta di piedi Alessandro D'Alatri

In punta di piedi è il film che segna il debutto di Alessandro D’Alatri come regista per il piccolo schermo. Una storia intensa segnata dalla volontà femminile di riscatto che verrà proiettata il 5 febbraio in prima serata su Rai Uno.

Prodotto da Luca Barbareschi, interpretato da volti notissimi al grande pubblico come Bianca Guaccero, Cristiana Dell’Anna e Marco Palvetti,  In punta di piedi è una storia di speranza, un film anticamorra tutto al femminile, ispirato ad una storia vera. Una battaglia combattuta con amore, sacrificio e coraggio da tre donne che riescono a ribellarsi ad un destino già segnato.

Il film, in prima battuta, potrebbe inserirsi nel fortunato filone dei racconti drammatici di mafia e camorra che tanto ispirano gli sceneggiatori italiani; sorprendentemente il corpus della trama è ben altro. Lo spettro della camorra è solo lo sfondo integratore al racconto di una rivoluzione interiore in nome dell’Arte salvifica e nobilitante.

Una storia raccontata da donne non più rappresentate come ingranaggi nell’incastro tragico delle loro esistenze, calate nella subcultura della criminalità; destinate come i loro uomini a una vita condotta nella gregarietà al male.

In punta di piedi

Sono donne che decidono di sperimentare, spinte dall’amore per l’arte e dalle proprie ambizioni, una vita fuori dai cupi rituali dell’ambiguità e del potere.

 

Angela, una bambina di 11 anni, è la figlia di Vincenzo, capo piazza dei Peluso, che decide di tradire il suo clan ed entrare nelle file di quello avversario.  La famiglia è costretta a vivere in clandestinità e la piccola non può più frequentare la sua scuola di danza; qui inizia la lotta quotidiana che cambia interiormente le donne di questa storia fino a decidere di anteporre la passione per l’arte e per la libertà al pericolo quotidiano di perdere la vita.

Nunzia accompagna di nascosto la figlia alle lezioni di danza, la traveste, la fa uscire in piena notte e la porta da Lorenza, la sua insegnante di ballo, alla quale la mafia ha ucciso il giovane figlio. Angela, grazie al suo grande talento, alla determinazione e al sacrificio di sua madre, al coraggio della sua insegnante che cerca di dare un senso alla sua vita distrutta, riuscirà a fuggire dalle atrocità e dalle brutture cui sembrava destinata. Riuscirà a costruirsi una brillante carriera lontana dalla violenza della camorra, e a diventare una famosa étoile.

In punta di piedi è finalmente una storia dove prevale l’etica della cura, della sorellanza, del coraggio su quella del potere; non più donne del clan rappresentate come specchio delle caratteristiche maschili, anche nei ruoli che le vedono protagoniste attive. Sono donne che decidono di intraprendere la strada più dura per arrivare a sé stesse, non più “riabilitate” dal ruolo della comune scalata al potere.

Eleganti i contrasti tra la periferia degradata e l’atmosfera rarefatta della piccola scuola di danza: un luogo dove il tempo si ferma e concede all’inesorabilità di una fine annunciata lo spazio di un ripensamento.

In fondo, è così ogni attimo di vita.

 

Il soggetto e la sceneggiatura sono di Pier Francesco Corona, Raffaele Verzillo e Maura Nuccetelli,il  montaggio di Emiliano Bellardini e la fotografia di Marco Pieroni.

 

Antonella Rizzo

 

 

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