Torino 2016: Free Fire, l’azione ironica di Ben Wheatley

Il film di chiusura della 34° edizione del Torino Film Festival è di sicuro uno dei più sorprendenti. Stiamo parlando di Free Fire, la nuova pellicola di Ben Wheatley che torna a Torino dopo High Rise presentato lo scorso anno, riscuotendo maggiore successo con un lavoro ironico e pieno d’azione, nonostante una trama che abbia poco da dire.

Presentato nella sezione Festa Mobile, Free Fire ci porta a Boston, più o meno a fine anni 70 dove incontriamo subito Justine (Brie Larson), una “libera professionista” che ha organizzato un incontro in un magazzino deserto tra due irlandesi (Cillian Murphy, Michael Smiley) affiliati all’IRA, e una gang capeggiata da Vernon (Sharlto Copley) e Ord (Armie Hammer), che vende armi.
Ritrovatisi tutti insieme in questo magazzino isolato e polveroso, il variegato gruppo di malviventi comincia la transazione, ma poco dopo qualcosa va storto e la situazione prende una brutta piega. Un ragazzo drogato, parente di uno dell’IRA,  viene riconosciuto da un guardaspalle dei trafficanti come colui che ha picchiato la cugina in un pub la sera precedente. Da qui parte un effetto a catena che, con l’aggiunta di due cecchini nascosti per far fuori tutti, porterà ad un massacro senza nessun vincitore.

Il regista inglese, che ha scritto la sceneggiatura insieme alla moglie Amy Jump, porta sul grande schermo un film energico dal sapore tarantiniano, con un cast di prim’ordine formato dal Premio Oscar Brie Larson, ancora una volta sorprendente in un ruolo forte e ironico, Armie Hammer, Cillian Murphy e Sharlto Copley tra gli altri. Free Fire è un continuo di colpi di pistola, fucili, mitra e chi più ne ha più ne metta, insieme a dialoghi continui, esilaranti e divertenti scaturiti dall’incontro di menti poco brillanti che danno brio all’azione pura, quella ispirata ai B movie degli anni ’70.

Grazie ad una regia attenta e al solo gusto di realizzare un prodotto pieno di azione, Free Fire convince nell’ultima giornata del Torino Film Festival, senza annoiare, un film che fa l’occhiolino al cinema action che conosciamo bene ma che porta con sé qualcosa di nuovo.

Ilaria Scognamiglio

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