Festa del cinema di Roma 2019: Deux (Two of Us), un amore delicato che supera ogni ostacolo

La recensione di Deux (Two of Us)

Opera prima di Filippo Meneghetti, Deux (Two of Us) arriva al Festival del cinema di Roma 2019.

L’amore non ha età, né genere, ma a volte ci sono confessioni così difficili da fare che neanche un sentimento così forte può aiutare. Questo è ciò che viene raccontato nel film Deux (Two of Us), l’opera prima dell’italiano Filippo Meneghetti, una delle perle di questo Festival del Cinema di Roma 2019.

Classe 1980, il regista ha fatto già emozionare al Toronto Film Festival, realizzando un lungometraggio che sembra un’opera matura, complice la sua esperienza nel mondo dei documentari e dei corti.

Un film realistico che commuove, grazie alle due impagabili protagoniste, Barbara Sukowa (Nina) e Martine Chevallier (Madeleine), che appaga e dimostra come l’amore più profondo può tutto di fronte alle difficoltà della vita.

Madeleine e Nina si amano da 20 anni, vivono sullo stesso pianerottolo di un palazzo e conducono la loro vita sognando di trasferirsi a Roma per passare la loro vecchiaia insieme.

Purtroppo, i figli di Madeleine non sono a conoscenza della sua duratura relazione, segreto che Nina incita la compagna a svelare prima possibile.

Nina si è trasferita dalla Germania alla Francia per stare con Mado, dopo essersene innamorata perdutamente a Roma. Lei è sicura che al giorno d’oggi a nessuno potrebbe fregare di “due vecchie dighe innamorate”. Ma Madeleine non è mai riuscita a raccontare alla famiglia la verità, un’omissione che sta frenando il sogno della coppia di vendere l’appartamento di Mado e andare via.

Quando, però, Madeleine avrà problemi di salute, il segreto diventa una grande responsabilità per Nina, che vorrebbe prendersi cura della sua amata. Il loro amore è un sentimento troppo forte, che le aiuterà ad affrontare l’inaspettata situazione in cui si troveranno.

Deux (Two of Us) è la dimostrazione che il cinema può regalare storie vere, emozionanti e delicate.

Filippo Meneghetti sa bene come utilizzare la sua macchina da presa, privilegiando primi piani ravvicinati per regalare al suo pubblico il massimo dell’intimità, uno sguardo ravvicinato alla complicità delle due donne protagoniste.

Con delicatezza e maestria, il regista regala un ritratto di un’amore profondo, un film in cui vengono trattati diversi temi come il mantenere le apparenze, il rapporto tra figli e genitori e le dinamiche di coppia. 

Splendidamente realizzato e interpretato alla perfezione, Deux è un piccolo gioiello che esplora un argomento accattivante, con diverse sfumature rappresentate alla perfezione dalle sue due attrici protagoniste, Barbara Sukowa e Martine Chevallier che donano un’interpretazione sensibile e coinvolgente.

Con un pizzico di mistero, introdotto sia nel prologo che in un’altra sequenza onirica, Filippo Meneghetti scrive e dirige un dramma sociale raffinato e commovente, diretto con efficacia e che riesce a creare un rapporto empatico con il pubblico.

Ilaria Scognamiglio

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