Bleed – Più forte del destino, la storia di Vinny Pazienza sul grande schermo

Bleed – Più forte del destino, la storia di Vinny Pazienza sul grande schermo

Miles Teller torna al cinema nei panni di uno dei pugili più ricordati di sempre.

E’ ormai risaputo che, a Hollywood, le storie di caduta e di riscatto di un pugile siano molto amate. Da Cinderella Man, Rocky fino a Million Dollar Baby e al recente Southpaw, negli anni siamo stati abituati a vedere sul grande schermo alcuni capolavori che ci hanno trasportato nel difficile mondo del pugilato.

Bleed – Più forte del destino, al cinema dall’8 marzo, non è di certo un capolavoro, ma un film dallo stile estremamente classico che non sorprende come alcuni suoi predecessori. La pellicola racconta della storia di Vinny Pazienza, soprannominato “The Pazmanian Devil”, un pugile italoamericano campione in tre diverse categorie di peso, noto anche per la sua vita fatta di eccessi.

Nel pieno della sua brillante carriera, Vinny resta vittima di un terribile incidente automobilistico che rischierà di compromettere, in maniera irreversibile, l’uso delle gambe. Saranno la sua determinazione ed il coraggio del suo allenatore, Kevin Rooney, ad aiutarlo a rimettersi in piedi e a riprendere a combattere.

bleed recensioni cinema

Il regista Ben Younger, che firma il soggetto e la sceneggiatura, fa un lavoro impeccabile a livello registico, portando sul grande schermo un lavoro sincero e senza particolari fronzoli che, però, non colpisce nel profondo lo spettatore lasciandolo con poche emozioni. Restare sempre sulle righe, senza osare, non permette a Younger di realizzare una pellicola che rimarrà nella storia, ma solo un biopic gradevole e dimenticabile all’uscita della sala.

Ciò che salva Bleed – Più forte del destino è, sicuramente il cast. Protagonista il giovane e talentuoso Miles Teller, acclamato in Whiplash del Premio Oscar Damien Chazelle, che torna al cinema in un ruolo non facile come quello di Pazienza dimostrando la sua maturità artistica. Insieme a lui Aaron Eckhart, nel ruolo dell’allenatore, che dimostra grande carisma e bravura. I due da soli, purtroppo, non riescono a fare il successo de film, essendo limitati da una sceneggiatura fin troppo lineare e che manca di fascino.

Bleed – Più forte del destino è una pellicola semplice ma che, sfruttando al massimo il suo potenziale, avrebbe potuto inserirsi tra i più grandi film di pugilato della storia del cinema.

Ilaria Scognamiglio

COMMENTA QUESTA DOSE DI CULTURA

Lascia un commento!
Inserisci il tuo nome qui