Palma Bucarelli secondo Marilù Prati al Teatro Quirino

Marilù Prati interpreta Palma Bucarelli, la prima donna ad essere stata nominata direttrice di un museo in Italia.

Marilù Prati
Marilù Prati interpreta Palma Bucarelli (© Marco Rossi)
In scena avanzava una figura vestita in maniera regale. Il pubblico seduto sul palco la vedeva muoversi tra una semplice ma interessante scenografia (curata da Franz Prati) con delle corde, alle quali sono appesi alcuni oggetti: due maschere e uno specchietto. Sempre presente era una sedia, testimone e amica della protagonista.
Ella era Palma Bucarelli, qui paragonata alla famosa Caterina di Russia nello spettacolo andato in scena il 21 ed il 22 dicembre 2015 al Teatro Quirino,Io volevo diventare Caterina di Russia (dialoghi impossibili con Palma Bucarelli fra la vita e l’arte)“, presentato da Gitiesse Artisti Riuniti, scritto ed interpretato dalla bravissima Marilù Prati, con la regia e drammaturgia di Francesco Suriano.
Palma Bucarelli si presentava a noi in un dialogo impossibile con una figura immaginaria. Ella è stata una novella Caterina di Russia, la grande riformatrice. Intellettuale, donna colta e raffinata, Palma Bucarelli è stata la prima donna ad essere direttrice di un museo in Italia, per inciso alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
In questa viaggio emozionante Palma si apriva al suo pubblico. Ella è stata una donna sempre con la mente proiettata nel futuro. È stata una delle prime a portare in Italia l’astrattismo e l’arte informale. Una personalità contrastata (spesso le sue scelte ed attività furono oggetto d’interrogazioni parlamentari). La Galleria Nazionale d’Arte Moderna diventò con lei una fucina di nuove idee. Anche nella vita Palma era sempre improntata alla ricerca costante di qualcosa di nuovo, di eccitante, immersa in un mondo che contava amicizie con personalità del calibro di Giulio Carlo Argan. Era una donna che guardava sempre, per dirla con un verso operistico, “oltre quel limite” come un cacciatore che va verso animali sempre più feroci. 
Non si è mai fermata, è questa è stata la sua più grande lezione: mai fermarsi a ciò che già si sa, andare sempre a studiare qualcosa di nuovo: la curiosità deve essere la nostra migliore alleata.
E, se tutto ciò viene fatto da una donna, ha sempre un valore aggiunto in questa nostra terra che, ancor oggi, è dominata dal maschilismo.
Marco Rossi
Marco Rossi
Storico dell'arte e guida turistica di Roma, sono sempre rimasto affascinato dalla bellezza, ed è per questo che ho deciso di studiare Storia dell'Arte all'Università. Nel tempo libero pratico la recitazione. Un anno fa incontrai per caso Alessia Pizzi ed il suo team e fu amore a prima vista e mi sono buttato nella strada del giornalismo. Mi occupo principalmente di recensioni di spettacoli e di mostre, concerti di musica classica e di opere liriche (le altre mie grandi passioni)

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