Adamo ed Eva a teatro. Li volevamo più “Audaci”

Seguo il Teatro degli Audaci dai suoi esordi e devo dire che il cartellone di Flavio De Paola è sempre una gioia.

Questa volta apre le danze della nuova stagione un recital a due voci (e che voci!) del Diario di Adamo ed Eva di Mark Twain, una lettura che consiglio a tutti coloro che vogliono farsi due risate sul rapporto tra i sessi.

Per chi non lo conoscesse si tratta di un breve testo in cui vengono riportate le riflessioni di Adamo ed Eva dalla Creazione alla “Caduta”. Con saggia ironia l’autore sottolinea le diversità dell’approccio maschile e femminile alla vita, ma il suo sguardo è ancorato ai primi del Novecento, quindi agli occhi contemporanei potrebbe risultare un po’ stereotipato. Ciò non significa, naturalmente, che non sia degno di attenzione. Anzi.

La donna è la tipica creatura arguta, sensibile ed emotiva. L’uomo è lento, burbero, assolutamente inconsapevole delle proprie emozioni. Per intenderci si tratta di uno scontro alla “Le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte“.

L’idea di proporre questo testo a teatro mi intrigava, la scelta di mettere in scena due mimi (Umberto Bianchi e Raffaella Zappalà) che si muovono “al ritmo” delle battute dei due attori, anche. Purtroppo, però, nonostante l’indiscussa bravura di tutto il cast ho trovato lo spettacolo lento, e questo è un peccato dato che Adamo ed Eva erano letti da Barbara De Rossi e Francesco Branchetti (anche alla regia).

Non sono mancati, naturalmente, momenti per i sorrisi, ma il pubblico ci ha messo un po’ a scaldarsi. Forse il recital non esalta appieno il testo, che in un’altra forma avrebbe sicuramente suscitato più divertimento nel pubblico. Ho faticato a seguire contemporaneamente la voce degli attori e il mimo, è un esercizio di attenzione troppo intenso. Forse la scissione tra voce e corpo non rende quando si rappresenta un testo incalzante perché distrugge la velocità del botta e risposta che caratterizza l’originale, andando a corrompere appunto “l’effetto divertimento”.

Alessia Pizzi

Laurea in Filologia Classica con specializzazione in studi di genere a Oxford, Giornalista Pubblicista, Consulente di Digital Marketing, ma soprattutto fondatrice di CulturaMente: sito nato per passione condivisa con una squadra meravigliosa che cresce (e mi fa crescere) ogni giorno!

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