Perché il Web Marketing Festival fa la differenza

web marketing festival 2017

Hanno partecipato al Web Marketing Festival ben seimila persone.

Il Palacongressi di Rimini era affollatissimo, come anche le sale dei corsi. Questo chiaramente ha creato qualche disagio, specialmente nei punti di ristoro, ma non è che il sintomo di una grande crescita.

Cosmano Lombardo può ritenersi soddisfatto, perché questa quinta edizione ha sancito un punto di arrivo per un festival “nato dal basso”.

Insieme ai professionisti del web moltissimi i giornalisti partecipanti, altra vittoria per l’agorà del digitale. Al festival va il grande merito di formare di giornalisti di domani e aggiornare quelli di oggi, molti dei quali spesso sono scettici nei confronti del web marketing. È stato bello vedere nelle stesse sale sia giovanissimi che senior, tutti intenti a prendere appunti e a fare domande.

web marketing festival 2017

Digitale, ma non solo.

È stato un festival aperto dai Modena City Ramblers e chiuso dalla Startup Competition. Cultura e imprenditoria hanno viaggiato parallele, affiancate da un fratello d’eccezione: il Sociale. Dagli approfondimenti sulla criminalità organizzata alle varie raccolte fondi per beneficenza, la due giorni si è palesata in tutta la sua poliedricità. Insieme al Rock Contest e al Web Series Contest, non è mancato neppure il Digital Job Placement, ovvero la piattaforma per organizzare colloqui di lavoro in loco.

E se la digital innovation è stata la reginetta dei corsi formativi, il festival ha voluto precisare sin dall’inizio che i social sono ottimi per fare business, ma non solo.

In tal senso sono stati davvero interessanti (e anche toccanti) i contributi di Lorenzo Tondo, giornalista del Guardian, e di Federica Angeli, giornalista della Repubblica. Entrambi hanno svelato, seppure con modalità, differenti, il potere dei social media nell’ambito del traffico di esseri umani e dell’antimafia. La stessa Angeli vive sotto scorta e viene costantemente minacciata da boss mafiosi, anche sulla sua pagina Facebook, dove combatte contro di loro molto apertamente.

Parallelamente a questo quadro, e dunque alla vetrina del terrore e della lotta al terrore che offre Facebook, ne viene delineato un altro dal sociologo Francesco Morace: quello di un mondo profondo e tempestivo che necessita anche gesti fatti per necessità interiore e non per essere elogiati dalla comunità.

Alcune cose sono fatte per non essere raccontate.

E il caso senza dubbio di Giorgio Perlasca, che nel 1944 si finse un generale spagnolo per salvare la vita a oltre 5000 ebrei ungheresi, evitando loro la temibile deportazione nazista. Senza dirlo a nessuno.

web marketing festival 2017
Neri Marcoré, Cosmano Lombardo e Giorgia Palmas

 

Insieme alla satira di Lercio, all’ironia di Taffo e alla tenerezza dei Lego è arrivato anche il progetto di comunicazione virale “Il Video del Papa“, presentato in anteprima in Italia. Fuori dalle sale formative c’erano gli stand ad aspettare i partecipanti, tutti intenti ad acquistare libri di formazione firmati Hoepli o Webbook.

Immancabile la mascotte del Festival, E Mezza, che in chiusura è salita sul palco per salutare tutto il pubblico.

wmf17

Il WMF17 ha spiccato il volo: per l’edizione 2018 ci aspettiamo una location più grande (più del Palacongressi?!) e una giornalista al fianco di Cosmano come madrina dell’evento.

Senza nulla togliere alla frizzante Giorgia Palmas, forse è arrivato il momento che sul palco della Comunicazione cammini una donna che rappresenti il grande mondo appena conquistato: quello dell’Informazione.

(In tal caso mi candiderei immediatamente)

Ad maiora!

 

Alessia Pizzi

 

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