Istat: i borghi più belli d’Italia salvati dagli stranieri

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Il 15 dicembre 2020 l’Istat ha rilasciato i primi dati dei censimenti permanenti relativi alle edizioni del 2018 e del 2019: tra i vari risultati spicca il focus sui Borghi più belli d’Italia, raccontati in un’infografica.

Lente di ingrandimento sui Borghi più belli d’Italia: l’Istat non si fa scappare l’occasione di portare alla luce delle informazioni interessanti su uno dei patrimoni culturali più importanti del nostro territorio. Dal 2001, infatti, alcuni borghi hanno ricevuto un particolare riconoscimento di carattere storico, culturale o artistico supportati dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI). Lo scopo di questa iniziativa è supportare questi piccoli gioielli, realtà spesso abbandonate che rischiano di essere dimenticate.

Si tratta di tutti quei meravigliosi borghi in cui ci rechiamo, noi gente di città, quando dobbiamo fare la scampagnata del weekend e cerchiamo un rifugio dove fermare il tempo e dimenticare la metropoli.

Borghi d’Italia in numeri

Nel 2019 ben 307 comuni appartengono all’associazione Borghi più belli d’Italia. La popolazione complessiva è pari a poco più di 1,3 milioni di abitanti, due terzi dei quali vivono in Borghi fino a 10mila abitanti.

Tra questi comuni 104 hanno tra mille e 3mila abitanti, ma la quota più significativa di popolazione si osserva nei 66 comuni tra 5mila e 10mila abitanti dove vivono più di 470mila persone (vale a dire più di un terzo della popolazione dei comuni in esame).

Lazio, Umbria, Liguria e Abruzzo sono le regioni che hanno più borghi censiti: il Centro Italia è ricco di questi angoli portatori di storia, spesso capeggiati da una rocca o da un castello medievale che attira molti turisti, sia italiani che stranieri.

Ma i “borghi del fine settimana” non possono sopravvivere solo col turismo. Chi li abita durante l’anno se gli italiani scappano alla ricerca di nuove opportunità?

Dal 1951 al 2019 il trend demografico dei Borghi con meno di 10mila abitanti si caratterizza per una perdita di popolazione sistematica: meno 289mila persone; invece, per i comuni con più di 10mila abitanti si registra un piccolo incremento di poco superiore ai 100mila abitanti.

Si stima anche, nella stessa fascia temporale, che 307 borghi abbiano perso ben 185mila abitanti. Complessivamente, 83 borghi sono in spopolamento, mentre altri 12 sono in crescita.

Non è un paese per giovani (italiani)

Giocando col titolo di un celebre film dei fratelli Coen potremmo dire che solitamente quando ci rechiamo nei borghi notiamo subito che sono popolati principalmente da persone anziane. Non serve far parte dei “Borghi più belli d’Italia” per sapere che i paesini oggi vengono abbandonati dai giovani, alla ricerca di nuove opportunità, in città o anche all’estero.

La tendenza allo spopolamento sembra però non essere così catastrofica nei borghi presi in esame, grazie all’arrivo degli stranieri, che sono giovani e lavoratori (specialmente le donne), ma soprattutto… fanno figli! Il loro contributo, sin dal 2001, è stato molto importante per ridare vita a queste piccole realtà: si stima la presenza di oltre 62.950 stranieri, con un declino della presenza italiana (-49.123).

Nel 2019 appaiono molto ampliate, rispetto al 2011,  sia le due classi di età 0-4 e 5-9 anni, sia le classi in età da lavoro, in particolare quelle da 25 a 34 anni di età.

Chissà se questa informazione potrà essere utile per abbattere qualche pregiudizio di troppo nella mente degli italiani.

Alessia Pizzi

Dati e materiali sono consultabili (e scaricabili) anche sulle piattaforme istituzionali dell’ente:

http://dati-censimentipermanenti.istat.it/
http://esploradati.censimentopopolazione.istat.it/
http://gis.censimentopopolazione.istat.it/

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