“Hand in hand”, gli artigiani diventano creativi per la mostra di Fendi

Mostra Fendi hand in hand roma 2021

20 lavorazioni da 20 regioni italiane: l’iconica Baguette di Fendi viene reinterpretata grazie a tecniche antichissime, che non devono andare perdute.

Fendi ama Roma, e Roma ricambia. La storica maison capitolina è una grandissima mecenate dell’arte, negli anni ha finanziato i restauri di importanti fontane romane, di un antico tempio dedicato a Venere e nel 2015 Fendi ha trasferito la sua sede nel Palazzo della Civiltà Italiana all’Eur, riqualificandolo e rendendolo accessibile al pubblico.

Ed è proprio al pubblico che Fendi ha dato la possibilità negli anni di visitare mostre eccezionali, completamente gratuite. Fino al 28 novembre è possibile visitare, previa prenotazione, la mostra “Hand in hand.

Questa esposizione rappresenta l’amore e il profondo rispetto di Fendi per gli artigiani italiani e per tutte quelle tecniche che vengono tramandate di generazione in generazione. Preziosissime come un’eredità da tutelare, affascinanti come il fascino primordiale fatto di materia e intelligenza, le lavorazioni italiane sono numerose e davvero uniche nel loro genere.

Sapevate che in Trentino si ricama utilizzando le piume di pavone? O che in Sicilia c’è un artigiano riconosciuto come patrimonio vivente dell’Unesco?

Mi aspettavo una mostra di borse, ho riscoperto l’Italia

Una grande sala ospita un lunghissimo tavolo su cui sono montate 20 teche, che contengono una borsa ciascuno. Attorno a ogni teca si snoda il racconto della personalizzazione della Baguette: materiali, strumenti utilizzati, disegni preparatori e un monitor che trasmette l’intervista all’artigiano che l’ha realizzata. Erano tutte favolose, con un’aura etnoantropologica, visto che alcune tecniche sono antiche di secoli, ben tramandate da monasteri, conventi, nonni e nonne alle nuove generazioni.

Le 5 borse più belle della mostra di Fendi

Queste le 5 borse che mi hanno colpito di più, sia a livello estetico che come opera d’arte e di altissimo artigianato.

Sardegna

Mostra Fendi hand in hand Sardegna

Morbida come una pecora, pelosa come un montone, forte come le mani sarde che l’hanno tessuta: la borsa che rappresenta questa regione è stata realizzata dalla cooperativa femminile Su Marmuri. Dal 1971 queste donne si dedicano a salvaguardare le tradizioni degli arazzi e della lavorazione della lana “ad acini d’uva”, in sardo pibiones.

Sicilia

A Trapani vive il maestro orafo Platimiro Fiorenza, che l’UNESCO ha nominato “Tesoro umano vivente”. Questo incredibile artista è specializzato nella lavorazione del corallo rosso, secondo un’antica arte risalente al medioevo. Lui è l’ultimo orafo-artigiano del corallo, e per Fendi ha decorato la Baguette con una tempesta di coralli e placche dorate su cui posizionare i preziosi dettagli.

Veneto

Mostra Fendi hand in hand Veneto

La borsa realizzata a Venezia mi ha fatto emozionare: mi sono trovata davanti a un vero capolavoro, frutto di più di 5 secoli di tradizione. Il broccato in velluto jacquard è difficilissimo da ottenere, in molte ore di tessitura a mano se ne ricava solo un quadratino, che poi viene intagliato secondo gli antichi motivi veneziani. Nel 1500 Venezia vantava ben 6000 telai capaci di ottenere questa lavorazione, ad oggi ne rimane uno, utilizzato per Fendi dalla Tessitura Luigi Bevilacqua.

Emilia Romagna

Chiudete gli occhi e immaginate i mosaici del Mausoleo di galla Placidia a Ravenna: una volta blu notte piena di stelle colpisce gli occhi di chi guarda. E perché non riprodurre lo stesso motivo su una borsa? Questo hanno pensato gli artisti del laboratorio Akomena Spazio Mosaico, decorando con centinaia di tessere in vetro e lamina d’oro o d’argento la meravigliosa Baguette a loro commissionata. Da rimanere senza fiato!

Trentino Alto-Adige

Ultimo ma non per importanza, il Trentino, che mi ha davvero lasciato di stucco. Non sapevo che in questa ragione fosse famosa la Federkielstickerei, ovvero l’arte di ricamare la pelle con piume di pavone divise in filamenti. La laboriosità di questa tecnica, che arriva dal medioevo, è davvero ipnotica. Le piume utilizzate non sono quelle colorate, ma quelle bianche, che cadono naturalmente. Il nero della pelle esalta i motivi floreali, tipici delle montagne tirolesi.

Appassionati di borse, andate assolutamente a vedere questa mostra! E se amate anche quelle di YSL, leggete il nostro articolo su di lui.

Micaela Paciotti

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