Garrone fa il bis per Dior: il Castello di Sammezzano è un set da sogno

Garrone per Dior nel castello di Sammezzano

Il regista è alla sua seconda collaborazione con Dior, e il suo corto per la collezione Haute Couture Primavera-Estate 2021 è visionario ed evocativo.

Launchmetrics, il Brand Performance Cloud per i settori moda e luxury, ha incoronato Dior come marchio più influente sui social e sul web, seguito sul podio da Gucci e Chanel. E questo, cari lettori, non dovrebbe stupirvi, dopo che vi abbiamo già raccontato la meravigliosa campagna per la collezione Dior Haute Couture Autunno-Inverno 2020-2021, curata da Matteo Garrone e fortemente voluta da Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa di Dior.

Il mini film è stato un successo incredibile, una creazione estetica e onirica, che ha saputo incarnare in immagini l’alta moda di Dior. E’ stata una collaborazione così proficua, che Maria Grazia Chiuri ha commissionato al regista un nuovo film, per la collezione Haute Couture Primavera-Estate 2021.

I Tarocchi

E qui inizia la sfida: Monsieur Dior era un grandissimo appassionato di tarocchi, proprio le carte gli predissero un futuro radioso nella moda. Anche la Chiuri, degna erede del fondatore della maison, si è man mano avvicinata al mondo della cartomanzia, chiedendo a Garrone un cortometraggio a tema tarocchi: peccato che il regista fosse completamente a digiuno dell’argomento! Questa la sua risposta:

«Una lacuna che sono stato ben felice di colmare»

Se nel primo corto la location era la bellissima cornice del Giardino di Ninfa, per questo Garrone ha scelto un luogo magico in cui aveva già girato Il racconto dei racconti, il fiabesco castello di Sammezzano. La protagonista è Agnese Claisse, figlia di Laura Morante, che entra nel castello per trovare risposte alla domanda “chi sono io?”: nel suo viaggio incontra alcuni degli arcani maggiori come la Papessa, il Diavolo, il Matto, la Stella, che la guidano per trovare la sua essenza: il maschile, il femminile, la libertà di essere. L’ispirazione per gli Arcani viene dai tarocchi viscontei, disegnati da Bonifacio Bembo per i Duchi di Milano nella metà del XV secolo, per alcuni studiosi il mazzo più antico da cui sono derivati tutti gli altri.

Gli abiti degli Arcani che la protagonista incontra sono tutti opere d’arte: ricami, piume, cappe e mantelli. Il gusto è fastoso ma non barocco, ricorda alcuni abiti medioevali. E, oltre ai tarocchi, è evidente l’ispirazione da Il castello dei destini incrociati di Italo Calvino.

Il Castello di Sammezzano, vera star del corto

Ma al di là di tutto questo, il vero protagonista del corto è il meraviglioso Castello di Sammezzano, in provincia di Firenze, il più importante esempio di architettura eclettica d’Italia. Secondo alcuni studiosi, il più importante d’Europa. Il Castello è ricco di decine di stanze, l’una diversa dall’altra e tutte realizzate secondo differenti stili quali quello Moresco, Bizantino, Ispanico, Persiano, Indiano e così via. Tale corrente architettonica è detta “eclettismo” e trova in questo palazzo uno dei più importanti esempi del mondo. Il suo ideatore, Ferdinando Panciatichi Ximenes D’Aragona, lo realizzò trasformando la struttura fortilizia preesistente sull’onda della corrente culturale definita “Orientalismo” e volle curare l’enorme parco circostante (65 ettari!) piantando 130 piante esotiche. Tra queste, una magnifica sequoia con tronco gemellare, vera icona del parco.

Questo luogo fatato ha una storia pazzesca, incredibile, come è incredibile che nessuno possa visitare questo capolavoro italiano. Io ho visitato il parco e mi sono avvicinata il più possibile all’ingresso del castello, chiuso e in disuso da 30 anni, abbandonato al suo destino tra intoppi burocratici e trattative fallite per il recupero. E’ un bene privato, appartenente alla Sammezzano Castle Srl, società dichiarata fallita dal Tribunale di Arezzo nel 2015 e uscita dal fallimento nel 2019. Le istituzioni comunali, regionali e statali non hanno avviato alcun genere di intervento per tutelarlo o valorizzarlo, in virtù di questa situazione ibrida.

Il movimento Save Sammezzano

Concludendo, il Castello non è visitabile, non è aperto al pubblico e io sono anni che rosico. Per questo, ho iniziato a seguire sui social il movimento civico Save Sammezzano, che dal 2015 si batte per coinvolgere persone ed istituzioni in merito alla rilevanza artistico-architettonica di Sammezzano ed alla necessità di tutelarlo e valorizzarlo maggiormente e renderlo pubblicamente fruibile. Sono state quindi avviate numerosissime attività di sensibilizzazione, che hanno portato al coinvolgimento di un numero sempre più grande di cittadini, enti, associazioni e soggetti politico-istituzionali. Grazie a tali attività, Save Sammezzano è diventata la più importante campagna di sensibilizzazione con oggetto un sito culturale privato che sia mai stata intrapresa in Italia. Inoltre, Negli ultimi anni il Castello di Sammezzano  è diventato il sito storico italiano maggiormente discusso sui media.

Spero che grazie alla scelta di Garrone e Dior, tutti noi potremo presto andare alla ricerca di noi stessi e della bellezza nel Castello di Sammezzano!

Cinema e moda sono più vicini che mai, i binomi direttore creativo+regista sono sempre di più, forse sarà il futuro della comunicazione di moda?

Foto dal profilo Facebook di Save Sammezzano, per gentile concessione di Save Sammezzano.

Micaela Paciotti

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