5 giochi da tavolo intramontabili con cui passare il Capodanno

giochi da tavolo capodanno

Capodanno è alle porte e anche lui, come molte feste di quest’anno, sarà celebrato in maniera diversa.

Non ci saranno eventi in locali o cenoni in alberghi e ristoranti. Non potremmo invitare amici e parenti per poter attendere in gran numero l’arrivo della mezzanotte. Cosa fare, quindi, in attesa del nuovo anno, se dobbiamo passarlo esclusivamente con chi vive con noi? Alcuni potranno scherzare con il partner e chiudersi provando nuove emozioni e nuovi piaceri; ma altri (tantissimi altri) no! Si può sempre vedere un film, che ancora possa farci respirare l’atmosfera del Natale; oppure si può passare il tempo con qualche caro vecchio gioco da tavolo.

Ci sono spesso, in molte case, scatole di questi giochi, dimenticate negli scaffali da tempo; ma in queste situazioni riescono perfettamente ad alleggerire l’atmosfera e farci divertire.

RISIKO

Catullo una volta disse “mai combattere contro due nemici contemporaneamente”: qui è impossibile! Il gioco bellico per eccellenza, nato nel 1968, Risiko è strategia e (per quanto ne dicano i suoi appassionati) tanta fortuna. Ogni giocatore ha un obiettivo da portare a termine, dato da una carta: sconfiggere un’armata o conquistare un numero preciso di territori, presenti sul tabellone. Sconfitta e vittoria, però, vengono stabiliti da 6 dadi: 3 rossi per chi attacca e 3 blu per chi si difende. Anche lui dalla lunga durata, ma riesce sempre ad essere coinvolgente, seppur dal messaggio poco nobile.

CLUEDO

Tabellone di una versione moderna di Cluedo

Per chi ama il giallo, le “detective stories” non può non conoscere Cluedo e non aver indagato la morte di Hugh Black. Lo svolgimento è semplice: bisogna trovare l’assassino, l’arma e la stanza del delitto. Carte, pedine, dadi e un pizzico di memoria faranno scoprire tutto! Cluedo è talmente un classico da essere stato fonte di ispirazione di un film, quale “Signori, il delitto è servito!”, con attori del calibro di Tim Curry, Eileen Brennan, Christopher Lloyd e Madeline Khan. Un gioco breve, che permette più di una partita, dove non ci si può fidare di nessuno: neanche di se stessi!

UNO

Iniziato a girare dai primi anni ’70, divenuto poi un vero e proprio cult negli anni ’90, Uno è un gioco di carte semplice, adatto a qualsiasi età, per grandi e piccini. Lo scopo è banale: riuscire a finire le carte che si ha in mano. Uno è l’evoluzione del gioco “Dernier” che si pratica con le carte francesi; e del successivo Solo, una prima commercializzazione di Dernier. Tutti noi abbiamo passato qualche pomeriggio a giocare con gli amici a questo rapido e simpatico gioco di carte colorate; provando ciò che una volta si lesse sui social network: “Davanti ad un +4, non ci sono amici, parenti o fidanzati”.

MONOPOLI

Il capitalismo formato divertimento: vince chi resiste al fallimento economico degli altri! Non per niente il suo nome deriva dalla parola “monopolio”… Considerato tra gli intramontabili del suo genere, Monopoli è forse il gioco da tavolo più longevo ancora in commercio: nato in America, tiene compagnia agli italiani sin dal 1936. Chi una volta nella sua vita non ha provato il brivido di acquistare il celebre Parco della Vittoria o ha litigato per scegliere come pedina il funghetto o il cilindro? Un gioco lungo nel suo svolgimento, Monopoli ha visto negli anni diverse edizioni speciali, con ambientazioni nei mondi di Star Wars, Harry Potter o Disney.

TRIVIAL PURSUIT

Tabellone Trivial Pursuit

Il gioco dei secchioni, dove per vincere solo la conoscenza può aiutarci. La meritocrazia a portata di tavolo! Un tabellone pieno di domande, divise per 5 argomenti: Scienza, Geografia, Storia, Spettacolo, Arte e Musica, Hobby e Sport. Ogni pedina è un cerchio diviso per 6 triangoli. Classe 1983, il gioco ha come scopo quello di ottenere i triangoli che testimonino la conoscenza degli argomenti sopra citati. Divertente sentire le risposte alle domande più curiose, tipo “Qual era l’hobby preferito dalla regina Maria Teresa d’Austria?”. Adatto a tutte le età, esistono anche edizioni facilitate per bambini.

Ho voluto citare, in questo articolo, solo i giochi “più anziani” e meno di nicchia. Ne abbiamo miliardi: Taboo, Lupus in Tabula, Bang, Seven Wonders, Pictionary e chi più ne ha più ne metta. L’idea è semplice: passiamo questo ultimo giorno dell’anno in allegria e con il cuore leggero! Chissà…Potrebbe portare bene, come mangiare un piatto di lenticchie!

Francesco Fario

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