Gilmore Girls stagione 5: scritto nelle stelle

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“Lorelai, quello che sta accadendo….voglio che tu sappia che ci sono……ci sono davvero”

La quinta stagione di Gilmore Girls è probabilmente l’apice narrativo dell’intera serie (e non solo perché è la preferita del sottoscritto). E’ il raggiungimento del climax che tutti attendevano da cinque anni, ovvero la relazione tra Luke e Lorelai, e presenta l’incontro tra Rory e Logan, il fidanzato che molto più dei precedenti due ha segnato gli alti e i bassi del personaggio.

Ma più di ogni altra cosa, fortunatamente, è davvero un’ottima stagione.

La più lieta notizia naturalmente, dopo anni di attesa, è scoprire che Luke e Lorelai funzionano insieme. Hanno una straordinaria chimica (i personaggi e gli attori), sono sempre divertenti e non sprecano mai un momento. C’è sempre il rischio, quando una serie tira molto per le lunghe una vicenda sentimentale, che quando questa arrivi poi non sia bella come si è immaginato per tanto tempo, ma questo non è il caso. E forse proprio per tale motivo i coniugi Palladino scelgono la strada narrativa più giusta: non appiattirsi. Specchio un po’ delle relazioni reali quotidiane, per cui una vita di coppia deve sempre rimanere viva e stimolante, anche in tv le coppie rischiano sempre di rilevarsi noiose, perché la caccia è sempre più divertente del godimento della vittoria, col pericolo poi di snaturare i personaggi. La storia invece dI Gilmore Girls in questa stagione lascia un conflitto strisciante, e la necessaria rottura di metà stagione è un momento, oltre che emotivamente travolgente, fondamentale per stringere il rapporto e mantenere sempre alto il livello d’attenzione degli spettatori.

La storia di Rory diventa altrettanto appassionante e complessa. Certo, era impossibile fare di meno dopo l’aridità sentimentale e di interesse della stagione precedente, ma Rory per la prima volta dopo il trasferimento a Yale (ri)trova finalmente una sua dimensione. L’inizio con Dean è l’ovvio seguito del precedente finale, e per quanto sia abbastanza ripetitivo, serve comunque a far capire a Rory di liberarsi dal proprio passato.

Ecce Logan.

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Forse più controverso dei rapporti con Dean e Jess, anche perché più duraturo e più profondo, il rapporto tra Logan e Rory ha spesso diviso i fans. Da un lato c’è chi ha detestato la concezione dei Palladino di definire il carattere di una giovane e indipendente donna sempre attraverso le relazioni con i fidanzati, dall’altro chi ha trovato la storia con Logan un mezzo narrativo per far crescere i personaggi. Io mi metto in mezzo alle due tesi (anche se poi l’orribile stagione finale darà quasi ragione a quest’ultima teoria) e dico che è vero, Rory è spesso stata troppo legata alle sue relazioni, ma ogni volta hanno funzionato ed i Palladino sono sempre stati abili a dipingerle come interessanti ed ognuna diversa dall’altra (non a caso, quando è rimasta a lungo single, nella 4° stagione, le sue storie sono state monotone). Se vogliamo, Logan è l’evoluzione del personaggio di Jess: la base di partenza del carattere è la medesima, il classico st***zo che attira le brave ragazze, ha anche lo stesso livello di cultura, ma in più è ricco (un aspetto che tornerà rilevante in futuro), più estroverso, più folle, ma anche più innamorato di Rory perché a differenza degli altri due ha già capito chi è e quale sia il suo posto nel mondo. Soprattutto, Logan è la chiave di volta per comprendere una volta per tutte Rory: lo struggente finale di stagione col litigio tra madre e figlia è dovuto al contatto di Rory col mondo di Logan e tutto ciò che gravita intorno, un mondo particolare che potrà piacere poco, sicuramente, ma rappresenta metaforicamente la vita vera con cui Rory si confronta, per la prima volta, senza le assurdità eccentriche di Stars Hollow.

Forse è l’ultima grande stagione di Gilmore Girls, e paradossalmente la migliore. O perlomeno, come direbbe Luke, quella in cui emotivamente tutti “ci siamo”.

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I 3 migliori episodi:

5×07 – You Jump, I Jump, Jack”
5×13 – “Wedding Bell Blues”
5×14 – “Say Something”

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Emanuele D’Aniello

Malato di cinema, divoratore di serie tv, aspirante critico cinematografico.

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