Game of Thrones 7×05, rimettiamo insieme la squadra

Game of Thrones 7x05

Dopo quattro puntate clamorose uno dietro l’altra, forse tirare il fiato era anche necessario. Ma farlo, in una stagione ridotta composta da 7 episodi invece dei soliti 10, comporta inevitabili problemi.

La nuova stagione di Game of Thrones è davvero iniziata ieri, ma senza rendercene conto sta già finendo. È quindi in quella fase in cui deve preparare il gran finale, spostare le pedine sulla mappa, lasciar volare le parole invece dell’azione, muovere personaggi e scenari. Una situazione, insomma, in cui Game of Thrones sguazza magistralmente di solito, ma lo fa sempre in un paio di puntate.

Qui invece, con le costrizioni della stagione accorciata, ci troviamo tutto in una sola ora. Spostamenti continui da far girare la testa. Riunioni dalla forte valenza simbolica (Tyrion e Jamie) oppure dal grande peso emotivo (Daenerys e Jorah) sacrificate sull’altare del “dobbiamo fare in fretta”. Situazioni che andrebbero approfondite, come la possibile linea di dialogo tra le due regine, solo accennate. Temi di importanza capitale da esplorare, come la disillusione di Tyrion di fronte alla possibilità che Daenerys diventi il vero villain della storia, abbandonati troppo in fretta.

Ci sta, da un certo di punto di vista, dopo un inizio così scoppiettante. È anche comprensibili date le costrizioni del network, a cui gli autori possono soltanto sottomettersi. Ma è comunque un peccato vedere tanti filoni così importanti soffocati in un episodio dalla struttura eccessivamente ballerina.

Una puntata, oltretutto, sulla carta diversa da tutte le altre.

Se la serie infatti ha sempre presentato tantissime linee narrative, giostrandosi quasi sempre egregiamente tra scenari e personaggi, ora per la prima volta lo slogan di Game of Thrones è “uniamo le forze”. Per la prima volta c’è il sentore che la maggioranza dei personaggi stiano giocando allo stesso gioco. C’è la sensazione che la minaccia incombente sia compresa da tutti, con le ovvie differenze annesse. C’è il piacere di vedere tanti personaggi troppo a lungo separati finalmente incontrarsi, conoscersi e unire le forze. Il finale sembra quasi un vecchio western, quello in cui una serie di caratteri completamente differenti tra loro, ma ognuno unico e divertente, ognuno con diverse motivazioni e scopi per affrontare la missione, si mette insieme per affrontare un nemico comune e salvare il villaggio.

Questa 7×05 non è una brutta puntata, anche perché carica di cose importantissime. Ma ha il grande difetto di essere caotica e mal strutturata. È una puntata di transizione che in realtà non dovrebbe essere affatto di transizione, con tutto il peso che porta. Lasciamo correre perché convinti che il gran finale imminente sarà all’altezza, e perché in fondo Game of Thrones non è ancora finito ma già ci manca.

il trono di spade 7x05

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Emanuele D’Aniello

Emanuele DAniello
Malato di cinema, divoratore di serie tv, aspirante critico cinematografico.

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