Baby: sbarca su Netflix la “Roma bene” vista con gli occhi degli adolescenti

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BABY

Liberamente ispirato allo scandalo delle baby squillo che è stato al centro delle nostre cronache nel 2014 e con la regia di Andrea De Sica e Anna Negri, ecco a voi: “Baby”.


E’ la terza serie italiana ad approdare sulla piattaforma Netflix, ed il successo è stato immediato (è lo stesso Netflix a darci conferma ufficiale di un “Baby 2”), e rimaniamo solo in attesa della conferma sulle date di uscita.

“Siamo immersi in questo acquario bellissimo, ma sogniamo il mare. Per questo dobbiamo avere una vita segreta”; così inizia la prima di 8 puntate della serie televisiva Baby.

La frase dice già molto su quello di cui la serie vuole rappresentare. Parla di giovani, parla delle loro ambizioni, delle loro aspirazioni, delle loro ossessioni. Sono i giovani i veri protagonisti. In particolare due ragazze, Chiara (Benedetta Porcaroli) e Ludovica (Alice Pagani). Due ragazze che solo in un primo momento ci sembrano molto lontane l’una dall’altra, ma che in realtà durante l’evoluzione della trama, sono indissolubilmente legate tra loro. Hanno un destino comune, seppur caratteri e contesti familiari diversi. Chiara vive in una famiglia molto benestante, ha due genitori che fingono di essere uniti. Potremmo definire Chiara la classica “brava ragazza”, dalla “faccia pulita”, acqua e sapone. Ludovica invece, è una “bad girl”, per definirla con un eufemismo (i suoi compagni di scuola saranno molto più brutali negli appellativi). Saranno le casualità della loro vita a farle incontrare e ad unirle sempre di più, fino a fondersi.

Le musiche sono eccezionali, fanno da cornice alla serie e non solo. Possiamo quasi dire che sono le riprese, la fotografia e le musiche a creare il vero contesto. Senza di loro, e senza la bravura espressiva degli attori (in particolare di Benedetta Porcaroli), la serie sa di qualcosa di già visto. I richiami alle fiction americane glitterate e fashion sono evidenti.
Il voto nell’insieme è sicuramente più che sufficiente, vale assolutamente la pena di viversi questa serie tutta d’un fiato. Aspettiamo di conoscere la data ufficiale del via alla seconda stagione. Speriamo che ci riservi tante sorprese, e che sia al livello (se non più!) della prima stagione.

Serena Cospito

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