“L’amore non va in vacanza”, una commedia natalizia che parla alle donne

Ho scoperto che quasi tutto ciò che è stato scritto sull’amore è vero. Shakespeare ha detto: “Il viaggio termina quando gli innamorati si incontrano”. Ah, che pensiero straordinario! Io non ho mai sperimentato nulla di neanche vagamente simile a questo, ma sono più che disposta a credere che a Shakespeare sia accaduto.

Titolo originale:  The Holiday
Regista:
 Nancy Meyer
Sceneggiatura:
Cast Principale:
Cameron Diaz, Kate Winslet, Jude Law, Jack Black, Eli Wallach.
Nazione:  USA
Anno:
2006

“Nei film c’è la protagonista e c’è la migliore amica. Tu, te lo dico io, sei una protagonista, ma per qualche stupida ragione ti comporti da migliore amica”

Iris e Amanda. L’una ingenua, naif e romantica. Una giornalista inglese. L’altra, una donna in carriera, proprietaria di una società che realizza trailer cinematografici. La classica americana affascinante, con tendenze autodistruttive (almeno in amore).  E ancora, due ambientazioni, Surrey (Londra) e Los Angeles. Due vite, due ragazze, due relazioni andate a monte. Poi un giorno tutto cambia. Una vacanza per poter tornare in se stesse diventa l’occasione di una vita. Nuovi inizi albeggiano avvolti da una bellissima atmosfera natalizia.

L’amore non va in vacanza è una romantic comedy che mixa toni British alla classica commedia america. Una pellicola dolce, che ti scalda dentro e ti fa sognare. Perfetta per il periodo natalizio, sia che siete in coppia che single.

Un film piena di cliché ma nonostante ciò ci piace, perché, anche se sappiano già come andranno le cose, ammettiamolo, abbiamo bisogno di qualcosa che ci faccia sognare e sperare.

 Kate Winslet, un quid pluris irrinunciabile nella commedia British

Un’attrice versatile che con il suo  English accents ha saputo dare al film quel  quid pluris in grado di trasformare questa commedia da “una delle tante” a “una delle commedia natalizia più romantiche”. Sarà poi che l’atmosfera natalizia, la neve, l’Inghilterra e Jack Black ci piacciono tanto ma “l’amore non va in vacanza” è un film che punta più sul cast che sulle singole storyline.  E sicuramente la Winslet è la regina su di una scacchiera e il suo scacco matto arriva  fin dalla prima scena.

Per quanto riguarda gli altri due protagonisti, Cameron Diaz e Jude Law, che dire…una storia carina, ma monotona. La classica coppia belloccia hollywoodiana. La storyline di Graham attira per il ruolo di padre vedevo, sfatando cosi quell’iniziale pregiudizio che lo spettatore potrebbe avere da: bello, donnaiolo e alcolizzato. Solo nella seconda parte del film, infatti, se ne comprende la ragione, il dolore e la fatica di essere un padre solo con due bambine.

L’unica nota dolente è la presenza di Cameron Diaz. Un’attrice che non riesce a fare proprio nessun personaggio. Tutti accomunati dalla stessa indole e personalità. Le sue interpretazioni sono sempre banali e anche questa volta il suo ruolo non ha entusiasmato. Forse solo grazie a Jude Law è riuscita a mantenere la scena con la sua co-protagonista Kate Winslet.

Gli uomini di “L’amore non va in vacanza”

Miles: Perché sono attirato da una persona anche se so che non è giusta?
Iris: Perché speri di sbagliarti e, quando lei ti fa una cosa brutta e dentro di te ti dici che non è la donna giusta, ti ignori; e, quando lei ti fa una cosa bella, ti sorprende, ti conquista e tu perdi la scommessa con te stesso che lei non fa per te.

Pubblicità, film, serie tv e chi più ne ha più ne metta ci propinano sempre la stessa zuppa: uomini in carriera, belli, affascinanti, sicuri, perfetti. Il cosiddetto uomo che non deve chiedere mai. Ma è davvero questo quello che vogliamo? Ebbene, la realtà che questo “prototipo” si pone ben lontano da quello di cui davvero abbiamo bisogno. La semplicità, i difetti, e il reale sicuramente sono elementi che ci piacciono. Partendo da questo dato positivo, la produzione ha puntato ad un romanticismo senza troppe finzioni.

Quello che ci propone la pellicola sono ben 5 uomini: due ex, un padre vedevo, un amico dell’ex di Amanda, ed un vicino di casa anziano ed adorabile. Insomma quel mix  di personalità e personaggi che più o meno tutti abbiamo incontrato nella nostra vista.

Potremmo lamentarci degli uomini che abbiamo incontrato, avvallando la tesi che “tutti gli uomini sono uguali”. Ma se proiettiamo il discorso in un contesto aulico allora no, siamo unici ed irripetibili, con delle storie, dei doni, differenti dagli altri in ogni singola cellula. Insomma la regista ha sfatato la tesi ricordandoci che anche i bravi ragazzi esistono. E allora perchè nella realtà non incontriamo mai un Graham e un Miles?

Semplice, come Amanda e Iris, siamo costantemente travolte da un corto circuito celebrale che ci rende impossibilitate di avere una visione chiara della realtà, di farci vedere le persone per come sono realmente.

Tendenze autodistruttive a parte, lo spettatore o meglio le spettatrici si ritrovano in un unico pensiero: tutte sognano Jasper Bloom ma nella realtà ciò che si ritrovano a desiderare è quel qualcuno che si ricordi di noi senza giochetti, senza drammi o timori del se e del ma. Quel qualcuno che in punta di piedi entra nella nostra vita e ci resta senza fughe, o via vai. Quel qualcuno che, anche nella giornata più caotica, riesce a ritagliare un minuto per noi. Perché ammettiamolo a chi non piace essere cercata, desiderata e corteggiata? Dunque, poco importa  se sia sceso dalla passerella di Armani o abbia appena terminato la sua sessione di allenamento in palestra, o si presenta con tante schifezze da sgranocchiare (proprio come Miles), a noi piacciono i piccoli gesti che ci ravvedono e ci riportano all’essenzialità della vita che è il centro dell’Amore. Questo pensiero e desiderio è ben interpretato J. Black con il suo personaggio Miles: l’uomo che in fondo molte di noi sperano di incontrare.

“Ti va un pò di compagnia? […] 

Ciao, ti ho portato il bibitone più buono della città, ma non sapevo se lo preferissi con poca panna o una montagna panna, cosi li ho presi entrami, cosi scegli quello che vuoi…Ma guarda quello con una montagna .”

Un omaggio, forse voluto alle commedie anni 50 e 60.

Una commedia pura, con ogni battuta al posto giusto, così anche i ruoli, il tutto condito con quel brio che avvolge, metaforicamente parlando, lo spettatore in un caloroso abbraccio. Un film dalle ambientazioni incantevoli e toni fiabeschi grazie alle scene che si alterano tra una fredda Inghilterra ed una calda Los Angeles, il tutto calato in un’atmosfera natalizia. E così lo spettatore, uomo o donna che sia, potrà identificarsi in questo o quel personaggio, sperando in quel finale che tutti desiderano.

Che lo consideriate sdolcinato, noioso o la classica commedia. L’amore non va in vacanza piace a tutti perchè per quanto possa essere scontato, è un film di cui tutti abbiamo bisogno, ancor più a Natale. Non ha la presunzione di elevarsi a film dell’anno, ma sicuramente sa distinguersi dalla calca di quelle commedie trite e ritrite.

 Sapevi che…

  • Questo film è stato scritto avendo in mente già il cast, ossia, K. Winslet, C. Diaz. J. Black, J. Law;
  • Nancy Meyers, regista e sceneggiatrice, ha svelato che alcuni eventi e caratteristiche dei personaggi sono presi dalla propria vita personale. Ad esempio gli spasmi esofagei di Amanda;
  • Durante un’ospitata al The Tonight Show con Jay Leno (1992), Dustin Hoffman ha detto che il suo cameo nel film non è stato scritto ne pianificato. L’attore ha racconta che guidava nei pressi del Blockbuster mostrato nel film e ha visto tutte le telecamere e le attrezzature, così ha deciso di fermarsi per vedere cosa stava succedendo. Così è stata improvvisata una scena che poi è finita nel montaggio finale;
  • L’omaggio a Ennio Morricone quando dall’auto di Miles si sentono le note di “Nuovo Cinema Paradiso”;
  • Il dvd del film nel film. Quando Iris sta scegliendo un film da guardare si vede il dvd “The Holiday”
  • Kate Winslet e Rufus Sewell nella vita reale hanno avuto una relazione;
  • I set da mille e una notte che sono costati circa un milione di dollari;
  • Il cameo di Lindsay Lohan e James Franc;
  • Il film che Iris sta guardando in casa di Amanda è La signora del venerdì (1940)
  • Il film costato 85 milioni di dollari ne ha incassati circa 205.

Tre motivi per guardarlo?

  • E’ un film romantico che ci fa sperare che li fuori, in qualche piccola parte su questa terra c’è qualcuno che si innamorerà di noi per come siamo;
  • C’è Kate Winslet e Jude Law;
  • L’atmosfera Natalizia inglese piace a tutti.

Quando guardarlo?

Nel pomeriggio o di sera, con amici o con la propria dolce metà. Sul divano, magari avvolti nel plaid e perchè no, con una tazza di cioccolata fumante e 5 marshmallow.

Angela Patalano

Lascia un commento

Lascia un commento!
Inserisci il tuo nome qui