La $uicide Gvng è la prova che in Italia esiste l’emo trap

trapper italiani $uicide gvng intervista
trapper italiani $uicide gvng intervista

Quando si parla di trapper italiani spesso si guarda solo al mainstream. Ma dietro si cela un fitto sottobosco di emergenti molto validi.

La $uicide Gvng fa parte di una generazione innovativa, quella dei trapper italiani che portano nuove sonorità. Uscito da poco con Voci Nella Testa, un EP di sei tracce, il duo, composto da Nova Bless e Corey Brown, propone una corrente nata all’estero nota come emo trap. Abbiamo deciso di incontrarli ed intervistarli per farci raccontare meglio il loro progetto, e del perché hanno deciso di abbracciare questo immaginario.

Iniziamo l’intervista con una presentazione: chi sono Nova Bless e Corey Brown? Quando avete iniziato a fare musica?

Nova Bless:
Ciao a tutti. Ho iniziato a fare musica nel 2016 con i miei primi testi rap. Col tempo ho iniziato a cambiare stile cavalcando l’onda della trap, per poi differenziarmi ancora. Adesso faccio emo trap.
Corey Brown:
Ciao a tutti. Faccio musica dal 2015. Ho iniziato anche io con il rap muovendomi nell’underground e mi sono poi spostato su altre influenze. Cerco di portare nuove sonorità con l’emo trap.

Quand’è che invece nasce il progetto $uicide Gvng?

Corey Brown:
Il progetto $uicide Gvng nasce all’incirca nel 2017, dall’incontro con Nova al Dojo, un posto in cui si va a fare freestyle per allenarsi. Da subito vi è stata affinità artistica, abbiamo quindi deciso di unirci. Il tutto grazie anche a Rick Freak, il produttore che sta dietro ai nostri lavori.
Nova Bless:
Dopo la fondazione ci siamo messi a produrre la classica trap di tendenza. Soltanto dopo ci siamo evoluti nello stile e spostati su nuove correnti.

Rispetto ai soliti trapper italiani, in cosa pensate di distinguervi? Qual è la vostra particolarità rispetto ai numerosi artisti che ci sono in giro?

Corey Brown:
Raccontiamo ciò che ci capita davvero, invece di far credere al resto del mondo che la nostra vita sia tutta rose e fiori, come fanno invece molti trapper italiani. In poche parole siamo autentici.
Nova Bless:
Il nostro modo di approcciarci alla musica è introspettivo. Parliamo di cose tutte sentite e che ci rispecchiano in pieno. Non c’è neanche bisogno di fare chissà quali metafore, il nostro stile non necessita filtri. Inoltre abbiamo influenze di solito estranee al rap italiano: dal punk al rock fino al metal, prendiamo spunto da numerosi generi musicali.

Analizziamo il vostro Ep “Voci Nella Testa“: il progetto segue qualche concept?

Corey Brown:
Sentivamo il bisogno che il nostro pubblico potesse riconoscerci con un progetto che facesse loro capire chi siamo.
Nova Bless:
Il concept principale è l’emotività, da qui il titolo. L’ordine dei brani segue un escalation di follia e frustrazione fino a sfociare in un estremo finale. L’intero lavoro è un climax della nostra psiche.

Qual è stato il processo lavorativo? Siete partiti dalle produzioni o dalla scrittura?

Nova Bless:
Abbiamo lavorato principalmente scrivendo testi su strumentali abbastanza scarne. Poi siamo andati in studio da Rick Freak per rivisitare il tappeto sonoro e creare l’atmosfera delle canzoni.
Corey Brown:
Soprattutto le basi non sono del tutto eseguite digitalmente. Gran parte delle chitarre sono suonate e vogliamo andare sempre più in quella direzione.

C’è una traccia in particolare che vi sta più a cuore?

Corey Brown:
Se dovessi scegliere una canzone, dico Voci Nella Testa. È forse il pezzo che esprime di più quello che proviamo e vogliamo raccontare.
Nova Bless:
Scelgo Non Vivo Più (feat. Xrick), perché è la prima che abbiamo scritto e ci sono molto affezionato.

Dov’è possibile ascoltare l’Ep? Sono usciti dei singoli estratti?

Nova Bless:
L’EP è fuori su tutti i principali store digitali, e per ora sono usciti anche i videoclip di due singoli su YouTube, sul canale Emo Black Wave, il movimento che stiamo creando.

Come avete detto, siete diversi da molti trapper italiani. Ci sono altri artisti che seguono questa corrente? Se si consigliatene qualcuno.

Nova Bless:
Per quanto riguarda l’Italia siamo ancora in pochi a sperimentare questo genere. Tra tutti consiglio Xrick, con cui abbiamo anche collaborato. A livello mondiale invece ci sono numerosi artisti come Lil Peep (defunto) che hanno raggiunto grandi risultati. In Italia purtroppo questo genere fa fatica ad attecchire perché la cultura è molto statica e non consente di spaziare.
Corey Brown:
Consiglio anche io Xrick perché è un capostipite di questo stile. Inoltre è stato quello che ci aiutato a definirci artisticamente. L’emo trap non riesce a sfondare come all’estero perché rigettata dal mainstream nazionale, che invece ha accolto i trapper italiani. Forse non conosce abbastanza il genere per capirlo.

Spesso le persone creative non riescono a vivere in sintonia con la società circostante. Voi vi sentite capiti e accettati? Ed oggi conta ancora avere qualcosa da dire?

Nova Bless:
Non mi sento capito per niente. C’è una visione delle cose molto chiusa, perché la gente non approfondisce quello che gli viene tramandato. In diversi periodi non sono stato al meglio e tutti si fermavano solo alla superficie.
Corey Brown:
Non mi sento minimamente capito ogni giorno, dalla mattina quando mi alzo alla sera quando vado a letto. Avere qualcosa da dire, invece,conta ancora, ma dipende da come lo si dice. Il modo migliore è piacere alla gente portandoli nel tuo mondo.

Come vivete il rapporto tra persona e personaggio artistico? Sono scissi tra loro o entrambi viaggiano nella stessa direzione?

Corey Brown:
All’inizio vivevo questo rapporto in maniera scissa, ma col tempo mi sono accorto che quanto faccio artisticamente è anche quello che voglio essere. Quindi ho imparato a non separare le due cose.
Nova Bless:
Anche io vivevo il tutto separatamente, ma col tempo ho capito che essere il mio personaggio significa soprattutto esprimere al massimo la mia persona. Divento veramente me stesso solo se è il mio personaggio a trasparire.

Ci sono nuovi progetti in cantiere?

Corey Brown:
Molti, perché non ci fermiamo mai. Faremo uscire periodicamente su Instagram dei freestyle (strofe scritte in breve tempo) su strumentali punk/rock. Inoltre stiamo lavorando anche ai nuovi singoli della $uicide Gvng.
Nova Bless:
Aggiungo che prossimamente uscirà il videoclip di un mio brano solista, Terapia 1, a cui tengo molto e che apre un filone parallelo.

Ultima domanda: c’è qualcosa che vi preme dire in particolar modo? 

Nova Bless:
Un saluto a CulturaMente e ai suoi lettori, grazie per lo spazio concesso. Una cosa voglio dirla: cercate di ampliare la vostra visione delle cose. Informatevi e non limitatevi solo a quello che vi passa sotto al naso.
Corey Brown:
Ringrazio CulturaMente per l’intervista e condivido quanto dice Nova. Questo discorso vale tanto per la musica quanto per le persone od altri aspetti della vita. Mai fermarsi all’apparenza.

Lorenzo Balla

Lascia un commento

Lascia un commento!
Inserisci il tuo nome qui