Nevermind: l’album dei Nirvana che ha fatto la storia del rock

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Nevermind

Il 24 settembre del 1991 i Nirvana pubblicavano Nevermind, il disco della band che sarebbe entrato a pieno titolo nella storia del rock.

Siamo negli anni ’90 e i Nirvana si aggirano nella scena underground di Seattle senza sapere che sarebbero diventati la band più rappresentativa del genere grunge.

Nevermind, che significa “Non ci pensare”, è il secondo disco dei Nirvana, dopo il promettente esordio di Bleach.

Kurt Cobain, Krist Novoselic e Dave Grohl pubblicano un disco fatto di un’ora di brani tecnicamente semplici trasformati in capolavori dall’incredibile e inconfondibile rauca voce di Cobain.

TRACKLISTING

  1. Smells Like Teen Spirit
  2. In Bloom
  3. Come As You Are
  4. Breed
  5. Lithium
  6. Polly
  7. Territorial Pissings
  8. Drain You
  9. Lounge Act
  10. Stay Away
  11. On A Plain
  12. Something In The Way

L’album si apre con Smells Like Teen Spirit. Quattro accordi, un testo quasi non-sense e un ritornello urlato che diventa subito il simbolo della rabbia della nuova generazione.

Ecco una curiosità riguardante la nascita di questo singolo. Kurt Cobain e Kathleen Hanna, leader della band Bikini Kill erano a casa di  Cobain. Dopo qualche bicchiere di troppo Hanna prende una bomboletta spray e scrive su un muro: “Kurt Smells Like Teen Spirit” (Kurt odora di Teen Spirit). Il teen spirit non era però lo spirito rivoluzionario e giovanile, mal interpretato da Cobain, ma il marchio di un deodorante per adolescenti. 

Il secondo brano è un altro capolavoro: In Bloom, un pezzo fantastico che si dipana su un giro di basso malinconico, per approdare a un ritornello graffiante.

Poi arriva Come As You Are, la mia preferita su tutte. Il giro di basso è mitico con la sua aura depressa, nostalgica e angosciosa.

Comincia Breed, pezzo punk carico di adrenalina e schitarrate.

Lithium è uno dei pezzi più popolari dell’album ed è un mix perfetto tra il basso nostalgico e la schitarrata urlata.

Polly è un pezzo banalissimo, un semplice giro di accordi su chitarra acustica, ma qui si sente la forza decisiva della voce di Cobain. Il pezzo crea un’atmosfera “defaticante” prima della botta punk di Territorial Pissing.

Seguono Drain You e Lounge Act che concorrono a far diventare Nevermind un manifesto generazionale.

Arriviamo a Stay Away, un altro grande pezzo in cui la batteria di Grohl ci fa muovere e ballare.

C’è infine l’ultima traccia, la più intensa e struggente. Due note, una chitarra acustica, la voce di Cobain: questo è Something In The Way che canta dei giorni che ha passato sotto un ponte, cacciato di casa e in preda a uno sconforto inimmaginabile.

Dopo 10 minuti di silenzio ascoltiamo la ghost-track. Una registrazione di chitarre con distorsioni laceranti. Endless, Nameless è il titolo di questa registrazione fatta di quasi sette minuti di rabbia.

I Nirvana trovano anche una copertina a dir poco iconica, quella del neonato che nuota in una piscina dall’acqua limpidissima cercando di afferrare una banconota appesa a un amo.

Nevermind diventa ufficialmente disco d’oro (cinquecentomila copie vendute) il 12 ottobre, a soli diciotto giorni dall’uscita. 

Valeria de Bari

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