“Come una volta”: l’inno nostalgico dei RadioLondra

musica indie italia

La musica indie italiana sta vivendo un periodo di grande prosperità e i RadioLondra ne sono un esempio. Come una volta è il loro ultimo singolo, tratto dall’album “Slurp”.

Compongono la band tre ragazzi bolognesi: Francesco Picciano (voce, chitarra e tastiere), Carlo Rinaldini (chitarre, tastiere, programmazioni) e Filippo Zoffoli (basso e voce).
La loro musica cavalca il trend dell’indie pop italiano che ormai ha superato la ristrettezza degli ascoltatori di nicchia, facendosi amare dal grande pubblico. Pensiamo ad artisti come i Thegiornalisti, Calcutta e Brunori Sas che hanno raggiunto negli ultimi anni vastissima fama.

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credits: Barbara Guazzone

 

I RadioLondra appartengono a questo nuovo filone musicale che riprende sonorità anni ’90 e canta le ansie, le paure, gli amori e la nostalgia degli adolescenti di quel decennio. Non a caso sono i trentenni a sentire un feeling più stretto con queste canzoni. Canzoni che non hanno nulla di epico e grandioso né dal punto di vista musicale né per quanto riguarda i testi. Le parole sono quelle di tutti i giorni, usate in modo evocativo ma sempre assolutamente concreto. Una musica priva di virtuosismi, insieme a una lirica prosastica dai toni malinconici, canta l’amore per le piccole cose. Quasi un novello Crepuscolarismo musicale, verrebbe da pensare.
Uno dei temi fondamentali è la nostalgia, protagonista anche di questo ultimo singolo. Come una volta è un invito a fare una pausa dalla frenesia della routine quotidiana e riflettere sulla semplice bellezza della vita.

“Quand’è stata l’ultima volta, oltre il 10 di agosto, che avete guardato le stelle?”

Prendo in prestito una domanda posta da Alessandro D’Avenia durante lo spettacolo teatrale “L’arte di essere fragili”, per portare l’attenzione su tutto quello che ci stiamo perdendo, distratti dalla caotica realtà ipertecnologica. E i RadioLondra questo ce lo dicono in modo diretto e chiarissimo:

Sai l’altra notte poi ho visto il cielo
Ero nella campagna abbandonata di Bologna
La macchina fumava dappertutto
E si è fermata lì…
Allora ho pensato di fronte a miriadi di stelle
Mentre chiamavo imprecando il servizio clienti Volkswagen
Che tra gli Iphone e i lampioni ci siamo fottuti da soli
Questo spettacolo…

Come una volta è un inno nostalgico di ritorno a un passato non ben definito, in cui si era più consapevoli e in cui anche le relazioni umane avevano un sapore diverso. In cui non esistevano gli smartphone e Whatsapp e per parlare con la propria metà si chiamava a casa, magari da un telefono a gettoni…

L’amore ai tempi del telefono a gettoni

Il ritmo è lento, da ballata, la melodia è semplice, di quelle che rimangono facilmente in testa. Il cantato, in alcune parti quasi parlato, ricorda piacevolmente il Battiato pop. Come una volta, scritto, prodotto e arrangiato dai RadioLondra, è stato registrato prodotto e mixato presso lo Studio 60B di Forlì.

Nel complesso “Slurp” è un disco godibilissimo che si ascolta tutto d’un fiato e con piacere. I RadioLondra presentano chiaramente delle grandi potenzialità e non hanno davvero nulla da invidiare alle band indie pop più note.

Francesca Papa

L’immagine in evidenza è un particolare della copertina di “Slurp” realizzata dall’artista @finnanofenno (al secolo Carlo Giardina).

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