Al di là del suo pensiero andiamo con Nietzsche sul balcone

Nietzsche pensiero

Il Nietzsche pensiero interpretato da Carlos Fuentes

Con Nietzsche sul balcone è l’opera postuma di Carlos Fuentes. Il titolo in spagnolo è Federico en su balcón. Attratta dal titolo ho subito intrapreso la lettura di questo romanzo. Le righe scorrono lentamente, quindi pazientate quando penserete di aver perso il filo del racconto. Non demordete e continuate nella lettura. La discussione, in quest’interminabile alba, tra Dante e Federico porterà alla luce la sua provocante e insoddisfacente attualità. Il pensiero della svalutazione di tutti i valori operati dalla morale cristiana ha un potere, non solo qui, chiarificatore. Dante e Friedrich sono forse due facce della stessa moneta.

Fantasie… Immaginazione in atto. Guardami. Immaginami. Sono un altro. Immagina che non sia io «Friedrich».

Il razionale si ottiene dall’irrazionale, la logica dall’illogica, il disinteresse dalla brama, la verità dagli errori. Metaforicamente questo romanzo propone di sostituire al pathos del possesso di verità assolute l’emozione della ricerca della verità stessa.

È forse un discorso sul metodo?

Nietzsche confuta la ragione di Dante. Lo mette in crisi. Diventa la coscienza stessa del protagonista. La razionalità rappresentata da Dante, per quello che potremmo definire il Nietzsche pensiero, èimpossibile, figlia forse di un asservimento di volontà estrinseche.

I temi del Nietzsche pensiero ci sono tutti.

Anche quando incontreremo il secondo dei protagonisti del romanzo: Aarón Azar.

Egli rappresenta la legge, colui che mette ordine al moto rivoluzionario, che stabilisce una norma in uno stato d’eccezione.

No, perché il giudizio non è solo legale. È anche sentimentale…
Che cosa vuoi dire?
Che ogni giudizio incide sull’ordine morale.
Quali sono i doveri di ogni individuo verso la propria persona?
È proprio quello che non si può giudicare. I doveri verso se stessi. Il suicidio, per esempio, non è punibile, per ovvie ragioni. Ma si può punire chi aiuta un suicida? La legge dice di no. Chi è colpevole, allora, di quella morte, di quell’auto-omicidio? Nessuno? Perché puniamo chi uccide un’altra persona e non chi uccide se stesso? Qual è il limite morale del delitto?

Azar ha una fede incondizionata verso la legge. La legge è per lui al di sopra di ogni cosa a tal punto da ordinare la morte di un uomo. Uomo chiave del romanzo. Omettiamo volutamente il nome così da non rovinare la lettura a chi si cimenterà.

Infine, il terzo personaggio che si riuniva nel Giardino di Epicuro è Saúl Mendés, l’idealista.

Nel Giardino di Epicuro, Saúl Mendés-Renania fu il primo a dirlo: «Gli eventi ci hanno superati, amici miei. Noi abbiamo incitato con la

parola. Loro hanno agito senza di noi. Ci hanno forse ascoltati? Ne dubito. Si sono mossi per ragioni loro. Senza di noi».

Perché leggere questo romanzo filosofico ?

Il pensiero di Nietzsche ha influenzato gli ambiti più disparati dalla musica alla letteratura e l’opera postuma di Carlos Fuentes ne è un esempio contemporaneo.

Alessia Aleo

Giornalista pubblicista, una grande passione per la moda. Sempre in viaggio e alla scoperta di nuove prospettive.

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