Quando la Poesia ha un corpo: “Anatomia del vuoto” di Marco Onofrio

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Marco Onofrio è uno dei poeti italiani più prolifici: ha pubblicato oltre 6000 pagine di opere per un totale di 35 volumi ma Anatomia del vuoto, edito dalla casa editrice La vita felice, è sicuramente la sua opera omnia.

La poetica di Marco Onofrio appartiene alla sfera formale della scrittura inteso come facoltà in nuce, sillabazione primaria, ideale platonico. La sua collocazione al di fuori del recinto poetico pseudointellettuale di alcuni giovani autori o di vecchi scrittori di mestiere arroccati nei loro esercizi letterari lo rende un poeta iconico, indispensabile.

Non è opera facile calarsi negli abissi dei quali non si conosce la misurazione dello spazio né la percezione del sentimento quando risulta dominato dallo smarrimento, o dall’emozione di lasciare precipitare i moti interiori dell’anima nella fragilità dell’inconsistenza, del vuoto.

Sicuramente è di questo vuoto primordiale che si occupa la volontà caparbia di Marco Onofrio nel catturare le minime emozioni che scaturiscono dalla caduta libera, dalla liberazione dell’esperienza.

Il rapporto perfetto con il logos che fa parte della sua lunghissima peregrinazione nel mondo letterario gli fornisce gli strumenti adatti per compiere un’opera ardita: quella di lasciar cadere l’istinto nel baratro della libertà tenendone un capo a una corda, quella dell’Uomo senziente che della natura matrigna è signore indiscusso ma mai padrone per la sua disobbedienza al precetto primordiale.

Il vuoto che rappresenta nelle sue molteplici sembianze è l’utopia di Campanella, la Città del Sole ermetica e perfetta nelle sue gerarchie spirituali, il sogno platonico e sapienziale che ordina gli stati fisici e mentali degli esseri viventi. L’uso della parola è strategico e si svolge in un clima di naturalezza che palesa gli strumenti culturali dello scrittore solido, fabbricatore di speranza.

Anche un tocco di classicisismo attraversa i versi di Marco Onofrio senza mai renderli desueti, ma preziosi: è quel comune denominatore sprigionato dalle opere senza tempo.

Marco Onofrio, scrittore, saggista e critico letterario, è nato a Roma l’11 febbraio 1971. Attualmente è autore e amministratore del blog letterario Del cielo stellato.

E se volete scoprire un altro autore di poesia contemporanea, vi lascio un suggerimento.

Antonella Rizzo

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