Memorie di un Video Maker: intervista a Gianluca Lasaracina

Mamma, papà, da grande voglio fare il regista!
Un’esclamazione di questo tipo suscita nei genitori una sorta di ilarità, pari alla proposta di fare l’astronauta o la ballerina. Ci sono tipi di professioni molto difficili da intraprendere e spesso i sogni dei giovani vengono assorbiti da un clima disincantato, che esclude a prescindere la possibilità di riuscire negli intenti se non con le giuste conoscenze e raccomandazioni. Proprio della disoccupazione e dell’emancipazione dalla società preconfezionata aveva parlato Gianluca Lasaracina nella sua web serie The Kills, proponendosi personalmente come esempio di ragazzo che non si arrende e che vuole arrivare in alto. I risultati non si sono fatti attendere: Gianluca ha vinto infatti il Video Talent Vodafone Amici grazie al videoclip girato per la canzone “Sei di mattina” di Briga, ottenendo uno stage presso la prestigiosa New York Film Accademy. Il suo sogno si è avverato, l’esperienza è stata vissuta a pieno, e il ventitreenne è tornato a Roma: è arrivato il momento di tirare le somme, anche perché a breve potrete ammirare online il corto girato nella Grande Mela.

Estero sì, estero no. tiriamo le somme dello stage.
Estero sì. La concorrenza nel mio settore è molta, ma la richiesta altrettanto. Rispetto all’Italia i “clienti” hanno un budget più elevato per girare videoclip o spot e le attrezzature e questo fa sì che si lavori meglio e con più calma, con un numero di persone maggiori a livello di troupe. Credo che l’Italia, in particolare Roma, abbia da offrire molte bellezze scenografiche, che difficilmente possono essere paragonate con le altre città, ma l’America dalla sua ha molte più location dove ambientare le scene. In ogni caso credo che prima di andare all’estero a “battere cassa” si debba raggiungere degli obiettivi concreti nel proprio Paese.

Pensi che un giovane italiano che studia fuori sia portato a tornare all’estero? Perché?
All’estero, in particolare negli USA, c’è una cultura totalmente differente dalla nostra, non solo in ambito cinematografico. Un Paese talmente multietnico che ti offre spunti quotidianamente.

Tu cosa hai intenzione di fare?
Come detto sopra, ho intenzione di raggiungere altri obiettivi qui in Italia e poi partire per l’America. New York è una città fantastica e andrei a viverci e lavorare con molto entusiasmo.

Qualcosa che ti ha ispirato particolarmente oltreoceano?
La città di per sé mi ha ispirato molto. Vedere per la prima volta dal vivo il “set” di molti dei miei film preferiti mi ha dato parecchi spunti.

E una cosa che ti ha spaventato? 
È stato difficile ambientarsi inizialmente perché è una città che non fa sconti, una metropoli che viaggia alla velocità della luce. Dopo qualche giorno di test con la lingua inglese è stato tutto più semplice.

Melancholy of departure è il titolo del corto che ha diretto Gianluca sulle note dell’ormai familiare rap di Briga. Non vi anticiperò molto: lo stile è quello essenziale che lo aveva contraddistinto nel precedente videoclip, ma chiaramente l’approccio è molto differente. Protagonista in questo caso non è il cantante, ma una storia d’amore, o meglio, le sue sensazioni più forti, raccontate per 4 minuti circa dall’occhio di un promettente giovane regista italiano.

Alessia Pizzi

Laurea in Filologia Classica con specializzazione in studi di genere a Oxford, Giornalista Pubblicista, Consulente di Digital Marketing, ma soprattutto fondatrice di CulturaMente: sito nato per passione condivisa con una squadra meravigliosa che cresce (e mi fa crescere) ogni giorno!

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