Violenza di Genere: a Valencia un murale per Chiara Insidioso Monda

Gandia, provincia di Valencia. Presso calle de la República Argentina 50 appare un murale con una ragazza nuda e incinta.

La protagonista è Chiara Insidioso Monda. Il nome vi dice qualcosa o si è già smarrito nel dimenticatoio? Vi rinfresco la memoria. Chiara, dopo aver passato 4 mesi in coma non è più autosufficiente. A farle questo è stato il suo compagno, Maurizio Falcioni, un tossicodipendente che l’ha picchiata fino a quasi ucciderla. Era il 2014.

L’aggressore è stato condannato all’ergastolo con riduzione della pena a 16 anni. Ma del resto la legge non era intervenuta nemmeno quando papà Maurizio, pur di aiutarla, aveva palesato il lieve ritardo cognitivo di suo figlia alle autorità, chiedendo aiuto perché Chiara non percepiva il pericolo a cui stava andando incontro. Visto che Falcioni è anche nullatenente, Chiara avrebbe dovuto ricevere il misero indennizzo di 3000 euro, fondo istituito lo scorso 10 ottobre e spettante, però, solo a chi guadagna meno di dodicimila euro l’anno (un soglia davvero irrisoria, che ha impedito a suo padre di averne accesso). Quindi alla fine dei giochi Chiara, dopo tutto quello che ha subito, riceve solo 800 euro mensili per l’invalidità. Attualmente le spese per rendere dignitosa la sua vita si aggirano attorno ai 2000 euro al mese.

E visto che del Governo ci restano solo i bei discorsi davanti alla stampa l’8 marzo e il 25 novembre, come mi fa notare il papà di Chiara, dobbiamo guardare altrove se vogliamo ricordare le vittime della violenza di genere dando loro dei volti e dei nomi.

Stavolta possiamo volgere lo sguardo a Gandia, in provincia di Valencia, dove l’artista romana Violetta Carpino (prima donna, peraltro, a dipingere per questo festival) ha dedicato un murale a Chiara grazie al progetto “Serpis Urban Art”, organizzato dagli artisti Eloi Angel e Toni Espinar, in collaborazione con il Comune, per dare voce a ogni angolo della città.

La street art di Violetta è piuttosto nota a Roma, dove si è distinta per l’attento sguardo al mondo femminile, sia nel progetto Pinacci Nostri che in Caleidoscopio, presso l’ex manicomio Santa Maria della Pietà. Per questo motivo è stato naturale per Eloi Angel invitarla a partecipare al progetto attualmente concentrato sul tema della violenza di genere.

Chiara viene dipinta al culmine del potenziale femminile, incinta, come simbolo della sua rinascita. Toni Espinar vede in quest’opera una donna sola, come tante altre vittime di violenza, chiusa in un cerchio come in una placenta che sta per farla rinascere. Posto in una strada trafficata, su una parete adiacente al centro ricreativo per anziani, il murale esprime calma e protezione, ricordando ai passanti la vera forza femminile. Forza ricordata anche Maurizio, il papà di Chiara, che vede in questo ritratto una donna “che si è aggrappata alla vita in tutti i modi, come forse un uomo non avrebbe saputo fare”.

 

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Per supportare Chiara:

POSTEPAY EVOLUTION

Numero di carta 5333171050057765

IBAN IT48Z0760105138206526206539

C.F NSDMZL71P24H501N

Intestatario MAURIZIO INSIDIOSO MONDA

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Alessia Pizzi

 

 [La foto in copertina è di Àlex Oltra]

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