Sogno di una notte di mezza estate: comicità e magia al Globe Theatre di Roma

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Sogno di una notte di mezza estate
La Regina Titania e il Re Oberon

In scena al Globe Theatre di Roma fino al 20 agosto la rappresentazione comica e magica della commedia di Shakespeare: Sogno di una notte di mezza estate.

Sogno di una notte di mezza estate è una commedia che racconta tre storie, racchiuse una nell’altra.

I costumisti hanno scelto di usare stili diversi per vestire e acconciare i personaggi delle varie storie.

Per il Duca, la Duchessa e il nobile Egeo hanno creato abiti ispirati a quelli mediorientali. I quattro innamorati, Ermia, Lisandro, Demetrio ed Elena, erano vestiti con abiti occidentali, che richiamavano la moda dei primi anni del Ventesimo Secolo.

Curiosa, e a mio parere perfetta, la scelta di vestire il Re delle Fate, Oberon, con un costume giapponese, per mostrare quanto questo personaggio sia distante dalla (nostra) realtà.

La Regina Titania, invece, indossa abiti che sono simili ai quattro giovani e, allo stesso tempo, richiamano un po’ lo stile orientale del suo Re. Le altre due fate, Puck e una fata indossano costumi ispirati ai boschi e ai suoi colori.

Infine, la compagnia di artigiani che si esibisce la notte del giorno delle Nozze del Duca, è vestita con abiti più recenti, prendendo a modello la moda tra gli anni ‘30 e ‘40 del secolo scorso.

La commedia, per la regia di Riccardo Cavallo, è stata riadattata in alcuni dialoghi, applicando l’uso di un linguaggio più moderno.

Ad ogni personaggio sono stati attribuiti tratti comportamentali o caratteriali specifici per renderli a tutti gli effetti “dei personaggi”.

Queste caratteristiche hanno contribuito a rendere la rappresentazione di Sogno di una notte di mezza estate, non solo romantica e magica come nel libro, ma anche comica e divertente: alcune scene, infatti,  ricalcano altre famose del direttore artistico Gigi Proietti.

La scenografia è molto semplice e l’uso sapiente delle luci ha aiutato molte volte a creare l’atmosfera delle scene nel bosco.

Potrebbe sembrare bizzarra la scelta delle musiche, tuttavia ogni musica scelta era adatta ad ogni scena.

La commedia è davvero spassosa, molto ben realizzata e magnetica, lo spettatore non riusce a distogliere lo sguardo dai personaggi.

Tutto lo spettacolo è stato davvero meraviglioso, facendomi tornare a casa con la voglia di rivederlo altre volte, certa che non me ne sarei mai stancata.

La fine è stata magica, con i protagonisti che piano piano escono di scena mentre la voce di Re Oberon recita le ultime strofe.

Il successo delle opere al Globe Theatre cresce di anno in anno, superando i 100 mila spettatori: non potrebbe essere altrimenti, vista la cura che caratterizza la messa in scena delle opere di Shakespeare.

Suggerisco vivamente di assistere ad uno degli ultimi spettacoli di Sogno di una notte di mezza estate, per trascorrere una splendida e divertente serata.

 

Ambra Martino

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