Sister(s) – Miraggio su strada qualunque, i Millennials in scena a Milano

SISTER(S) - piccolo teatro grassi

Lunedì 17 settembre la compagnia exvUoto teatro è andata in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano con lo spettacolo “Sister(s) – Miraggio su strada qualunque”, nell’ambito della XVIII edizione di Tramedautore – Festival Internazionale delle Drammaturgie.

Scritto da Andrea Dellai e diretto da Tommaso Franchin, ne sono interpreti Laura Serena, Massimo Scola e Andrea Dellai. Lo spettacolo, che ha vinto il bando interregionale Progetto CURA 2016, è un viaggio che racconta come i millennials affrontano i cambiamenti repentini del mondo attuale.

Una fiaba moderna, un ritratto grottesco e ironico, a tratti surreale, delle nuove generazioni, vissuto attraverso gli occhi di due fratelli. I protagonisti di Sister(s) sono Bruno e Allison che, in una desolata Rovigo, hanno ereditato la stazione di benzina dal padre violento e la madre la cui “unica felicità era cucinare”.

Con immagini iperboliche, sfumature pulp, contorni fumettistici, lo spettacolo è stato inserito nella XVIII edizione di Tramedautore – Festival Internazionale delle Drammaturgie diretto da Michele Panella. Si tratta di un festival che punta su giovani artisti da Italia, Francia, Spagna e Germania. Ragazzi di una generazione immersa in un periodo di grandi fragilità e paradossi politici, sociali, culturali e individuali.

Una generazione perduta?

In Sister(s) legami familiari, dolori presenti e passati, incertezze, solitudini e speranze si rincorrono e rifulgono nel buio apparente che avvolge le vite dei protagonisti. Bruno e Allison vivono alla periferia dell’esistenza, ai margini, fatti e strafatti della benzina che sniffano in continuazione. Sono allucinati nel loro microcosmo, ancorati a ricordi carichi di sofferenza e a un passato amaro. Una storia paradossale, dove anche una Madonna nel frigorifero diventa lo spunto per fare business.

La compagnia vicentina exvUoto, attraverso una narrazione grottesca ma mai noiosa, riesce a spiazzare lo spettatore. A fargli perdere i punti di riferimento e le certezze. Quello che sta vedendo sul palco è frutto di un’allucinazione dei protagonisti, o si tratta della realtà? C’è davvero un angelo sul palco? La Madonna alberga nel frigo di una stazione di benzina?

Insomma, lo spettacolo spiega “come si sta alla nostra età, quando ci svegliamo la mattina e non sappiamo che cosa ne sarà di noi finché, un bel giorno, tra noi e la realtà non s’intromette la follia”.

Valeria Martalò

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