Sognate forte. L’ultima lezione del Piccolo Principe

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'O principino - teatro studio uno roma
'O principino - teatro studio uno roma

Che fine ha fatto Il Piccolo Principe? Ve lo racconta in napoletano lo spettacolo ‘O Principino, in scena al Teatro Studio Uno di Roma.

Quando eravate bambini vi capitava di chiedere ai vostri genitori “E adesso che succede?” dopo la fine di un film o di un libro? A me sì.

Lo chiesi molto turbata dopo aver visto il film Ghost con Demi Moore e Patrick Swayze: “Adesso come farà lei ad andare avanti senza di lui?”

“È solo un film, non c’è un dopo”, rispose mia madre.

I bambini chiedono tanto perché hanno il potere di non stancarsi mai, neppure di rivedere lo stesso film duecento volte. Gli adulti, invece, sapendo che si tratta di finzione, vanno avanti. Smettono di fantasticarci sopra. 

‘O Principino, in prima nazionale a Roma per il Festival Labirinto, offre una risposta dolceamara sulla vita portando in scena “il dopo”, ovvero la crescita del Piccolo Principe, poetico racconto sul senso della vita scritto da Antoine de Saint-Exupéry.

[dt_quote type=”pullquote” layout=”right” font_size=”big” animation=”none” size=”1″]In molti pensano che il Piccolo Principe muoia alla fine del romanzo; altri pensano che abbia semplicemente lasciato il suo corpo terreno per tornare sulla propria stella. In pochi pensano invece che abbia continuato il suo viaggio, finendo vecchio e stanco in un ospizio sul pianeta della dimenticanza.[/dt_quote]

L’esigenza di questo spettacolo è molto infantile, quindi. Se infantile significa essere veri, sentire le proprie esigenze senza vergogna, senza paura del giudizio. Sognate forte. Colorate la vostra vita (letteralmente). Se volete amare una rosa, amate una rosa. Fregatevene se la gente vi dirà che siete pazzi. Questo è il suo messaggio.

Sembrano frasi fatte, luoghi comuni, storie già sentite? Eppure ancora si sente la necessità di gridarle al pubblico. Il mondo è fagocitato dalla velocità, dalla tecnologia, dall’apparenza. Il mondo ha paura di mostrarsi nella sua diversità, nell’epoca in cui vige l’omologazione.

'o principino - teatro studio uno

Al Teatro Studio Uno, fino a domenica 28 maggio, regna un solo invito: quello a tornare bambini, a non smettere di sognare. Il vostro cicerone sarà un principino un po’ invecchiato, ma che ha ancora tanta voglia di vivere.

In scena una coppia efficace, composta da Alessio Esposito e Amedeo Monda, recita esclusivamente in napoletano. Forse non capirete precisamente tutte le parole in dialetto, ma il senso arriverà. Immersi in una scenografia fatta di carta, luci, musica e colori, tornerete a essere bambini per un po’.

Aniello Nigro (drammaturgo) e Cristiano Demurtas (regia) non possono lamentarsi. Il pubblico ha applaudito a lungo alla fine della replica del 26 maggio, consapevole che repetita iuvant. Specialmente quando si tratta di ripetere all’umanità che i sogni valgono più di una vita comoda, all’insegna della “normalità”.

Alessia Pizzi

 

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