“About Lear”: il racconto si fa immagine

Sul palco di Latitudine Teatro arriva About Lear, performance teatrale ideata e diretta da Stefano Furlan che s’ispira alla tragedia shakespeariana.

La prima rappresentazione documentate del Re Lear di Shakespeare risale al 1606. È un testo che gira da più di quattrocento anni – centosessanta se vogliamo considerare solo l’Italia (dove la tragedia arrivò solo nel 1858) – e ancora continua a essere messo in scena.

Ciò che viene spontaneo chiedersi è come si possa raccontare in maniera innovativa una storia ormai nota? Stefano Furlan, fondatore e direttore artistico del centro di produzione e formazione Latitudine Teatro, ha deciso di rendere Re Lear un racconto d’immagine. E lo ha fatto interrogandosi su quali siano i temi del testo che ancora oggi toccano le corde emotive del pubblico.

Il Re Lear è una tragedia brutale, intrisa di una violenta crudeltà dell’uomo contro i propri simili e di azioni orribili e apparentemente insensate, motivate principalmente da una cieca volontà di potere.

(Dalla presentazione ufficiale dello spettacolo)

Ed è proprio questa forte presenza della violenza che rende il Re Lear abbastanza sconcertante da leggere.

In questa tragedia quasi tutti i personaggi vivono emozioni come la rabbia, l’aggressività, l’odio, l’attrazione sessuale, la cupidigia in maniera molto intensa. L’unica voce eroica e misurata che si leva in mezzo a tanto eccesso è quella di Cordelia, la figlia “ribelle”. Ma il suo atto di coraggio non basterà a vincere la bramosia di potere. Re Lear mette fortemente in crisi il concetto di giustizia e trascina il lettore in una spirale di caos e follia che, purtroppo, non è difficile ritrovare nel mondo reale.

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About Lear è un lavoro che racconta il disordine in cui il mondo precipita nel momento in cui si rompe lo status quo.

Per farlo è inevitabile che venga stravolta la linearità del racconto e anche le consuetudini della messa in scena. I personaggi si sdoppiano, si triplicano, si confondono tra di loro. Gli attori lavorano non al servizio di un personaggio, ma della storia. Corpo, voce, espressività sono strumenti usati per comunicare un’emozione che deve arrivare non al cervello di chi guarda, ma alla panciaAbout Lear è uno spettacolo corale dove i ruoli non sono fissi, ma più interpreti raccontano momenti diversi della vita di un personaggio. Oppure lavorano contemporaneamente su una personalità raccontandone sfaccettature complementari e compresenti in una determinata situazione (soprattutto per Lear).

Ogni scena di About Lear crea un’immagine che sfrutta a pieno le potenzialità del teatro.

I singoli quadri sono composti dagli attori, dalle battute, dai movimenti, dagli oggetti, dai costumi, dalle luci, dalla musica. Alle volte vengono usate delle proiezioni. Ci sono riferimenti all’arte contemporanea, a quella sacra, ai riti tribali, al mondo circense. Tutti questi elementi sono combinati tra di loro in maniera sempre differente e coerente per costruire un significato. Ma soprattutto per permettere allo spettatore di vivere dentro quel significato.

Alla realizzazione dello spettacolo hanno collaborato anche altre figure professionali. Giordano Novielli ha preparato le coreografie che animano la festa iniziale. Gianluca Cappelletti, invece, si è occupato del progetto luci, realizzando un’atmosfera inquieta e sospesa.

Il progetto di Stefano Furlan sul Re Lear shakespeariano è complesso, ma ha una potenza comunicativa incredibile. About Lear sfida ogni limite. E ne esce egregiamente.

Lo spettacolo è il risultato finale di un seminario per attori che ha avuto inizio a Gennaio di quest’anno. Per entrare nella visione del regista, i partecipanti hanno dovuto non solo lavorare con il proprio corpo e sul testo in maniera del tutto originale, ma anche mettere in gioco la propria interiorità. Latitudine Teatro si dimostra ancora una volta un centro di formazione in cui gli allievi hanno la possibilità di sperimentare forme teatrali sempre nuove.

About Lear andrà in scena negli spazi di Latitudine Teatro (via Cisterna 3, Latina) il 24 maggio alle ore 21:30, il 25 e 26 maggio alle ore 21:00 e il 27 maggio alle 19:00 e alle 21:30. Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo al sito della compagnia.

Nel cast sono presenti Beatrice Vidali, Emiliano Solferino, Federica Crisci, Flora Bellotti, Francesca Rossetti, Gabriele Mariani, Isabella Giusiani, Karina Giermakowska, Manuela Gasparetto, Marco Molinari, Maria Rangone, Maria Teresa Fiore, Marzia Inzeo, Simone Carconi, Vanessa Caldon.

 

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