Mistero e incertezze sul palco di Latitudine Teatro. Arriva in scena “Hamelin”

Hamelin il pifferaio magico

Hamelin, il nuovo spettacolo del centro di formazione e produzione Latitudine Teatro diretto da Stefano Furlan, debutterà a Latina venerdì 20. Repliche anche il 21/27/28 aprile alle ore 21 e il 22/29 aprile alle ore 17.

Esiste la verità? E se sì, essa è unica e oggettiva o inevitabilmente legata alla personalità, ai valori e alle credenze di chi se ne fa portavoce? Inoltre, ci si può domandare quali siano le parole della verità. Quelle generiche che lasciano spazio alle interpretazioni o quelle troppo specifiche che possono essere poco comprensibili? Infine, chiediamoci se trovare la verità voglia dire riuscire a capire cosa sia giusto e cosa non lo sia.

Questi sono gli interrogativi posti da Hamelin. Il titolo richiama esplicitamente la favola del pifferaio magico, poiché protagonisti sono i bambini e la mancanza di attenzioni che viene loro riservata dagli adulti. La storia racconta di un’indagine giudiziaria condotta dal giudice Montero su una questione tanto delicata quanto orrenda. Lo spettatore che segue la vicenda ne è immediatamente catturato e sente da subito il bisogno di individuare il colpevole. Peccato che questo bisogno sarà continuamente frustrato dallo svolgimento dell’inchiesta. Le prove sono insufficienti e ogni indagato racconta la sua versione, mostrandosi assolutamente convinto di ciò che dice. Trovare la verità, unica e non contraddittoria, è un compito ben più difficile di ciò che sembra (di ciò che farebbe comodo, anche). Individuare cosa sia giusto e cosa sia sbagliato non è così scontato.

Hamelin ci fa riflettere sull’inadeguatezza dell’uomo a definire e a comprendere la complessità della natura umana mettendo in luce una delle caratteristiche più affascinanti che regolano la nostra società: la relatività del concetto di verità.

Ma Hamelin è anche uno spettacolo di teatro che riflette su se stesso e sulle potenzialità della macchina scenica.

La storia non è raccontata solo dai personaggi in scena, ma da un Didascalista, una sorta di figura narrante. Il suo compito è quello di aiutare lo spettatore a entrare nella vicenda, ma allo stesso tempo lo rende consapevole del fatto che si tratta di una finzione. Gli effetti di luce, i costumi, la scenografia sono ridotte a pochissimi elementi. Il pubblico non siede lontano dagli attori, ma dentro la scena, sentendosi parte integrate della narrazione. Hamelin mostra il teatro come un luogo di comunicazione. La realtà è sì rappresentata ma al solo fine di renderla più comprensibile e di dotarla di significati che sfuggono nelle abitudini del quotidiano.

Lo spettacolo attribuisce un valore aggiunto al mondo teatrale che si intreccia bene con lo spirito di Latitudine Teatro.

Il centro di formazione e di produzione teatrale fondato da Stefano Furlan nella città pontina si è sempre proposto come obiettivo quello di creare un teatro che fosse in grado di parlare al pubblico stimolandone la curiosità e la capacità riflessiva. Un tipo di teatro che non vuole intrattenere, ma emozionare e soprattutto comunicare.

Hamelin andrà in scena il 20/21/27/28 aprile alle ore 21:00 e il 22 e 29 aprile alle ore 17:00 nella sede di Latitudine Teatro (via Cisterna 3, Latina). In scena ci saranno gli allievi del terzo anno- adulti: Beatrice Vidali, Claudio Turetta, Eleonora Pasquariello, Erika Crescenzo, Gabriele Mariani, Gianmarco Cestra, Maria Teresa Fiore, Pierluigi Grenga, Simone Carconi e Xenia Caldarelli. Il disegno delle luci è stato realizzato da Gianluca Cappelletti.

Federica Crisci

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