La Bibbia in musica(l) con gli Oblivion

oblivion spettacoli - bibbia cattolica

Quante volte avete sbadigliato durante le lezioni di religione a scuola? Quante volte, durante il catechismo, avete pensato che la genealogia di Gesù fosse peggio di un episodio di Beautiful?

Rendere la Bibbia divertente era davvero difficile eppure gli Oblivion ci sono riusciti. In due ore di spettacolo, col pretesto di far uscire il primo libro stampato da Gutenberg e renderlo il bestseller più importante della storia, il quintetto propone al pubblico del Teatro Quirino di Roma tutte le vicende più note dell’Antico e del Nuovo Testamento in una versione assolutamente inedita. Per inedita si intende comica, ma non solo.

Perché se il musical fa sorridere, fa anche molto riflettere.

Con una bonaria irriverenza ascoltiamo le battle rap tra JC e JB (alias Gesù e Giovanni Battista) e viaggiamo sull’arca di Noè, senza dimenticare però che la Bibbia è anche portatrice di tanti messaggi obsoleti (eppure ancora così attuali!). Non manca quindi un gentile ed elegante invito da parte degli Oblivion a mettere da parte atteggiamenti come il maschilismo e l’omofobia.

oblivion spettacoli - bibbia cattolica

Divertire informando. Questo fanno gli Oblivion in scena offrendo uno degli spettacoli teatrali migliori dell’ultimo decennio. Tutte le tematiche, anche quelle più delicate, vengono affrontate con estrema sensibilità, quindi solo menti molto ristrette potrebbero sentirsi offese nella loro fede guardando questo show.

Show, mi preme dirlo, curato nel minimo dettaglio, dalle piacevoli musiche, che riescono a coinvolgere moltissimi generi (rap, rock, jazz), alle voci degli attori, che risultano limpide e squillanti dall’inizio alla fine. Graziana Borciani e Fabio Vagnarelli danno davvero il massimo, anche se devo ammettere che i freestyle di Lorenzo Scuda sono praticamente indimenticabili. Tutto il gruppo è ben amalgamato e competente, anche se a volte ho avuto qualche difficoltà a comprendere le parole di Francesca Folloni durante le sue esibizioni canore. Deliziosi i costumi, impeccabile anche la scenografia grazie all’ottimo lavoro di Guido Fiorato.

Insomma, La Bibbia Riveduta e Scorretta merita in tutti i sensi possibili e immaginabili. Riuscire a divertire raccontando un testo sacro e tutte le relative diatribe teologiche non era impresa facile. Riuscirci, poi, con un testo originale, cantato e ballato era un’impresa quasi impossibile. Per tutti forse, ma non per gli Oblivion.

Alessia Pizzi

Gli Oblivion, il Sistina e il loro jukebox umano

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