A proposito di donne: storie e racconti al femminile in scena

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A proposito di donne

Al teatro Panettone di Ancona, il gruppo teatrale Recremisi ha proposto al pubblico lo spettacolo A proposito di donne, del regista Mauro Monni.

All’indomani di continui scandali, polemiche e femminicidi, un gruppo di attrici decide di prestare la voce a delle grandi donne, più o meno note, ma che in modo o in un altro hanno segnato la nostra storia.

Abbandonare la linearità del tempo, per abbandonarsi all’istantaneità del ricordo: A proposito di donne vuole essere una breve ma intensa parentesi di riflessione ed emozione.

Ecco davanti allo spettatore, pararsi le figure delle grandi donne del nostro Novecento. Da Marilyn Monroe ad Anna Magnani, da Frida Kahlo ad Alda Merini. Venti voci diverse si sono raccontate agli spettatori per raccontare la Donna.

“Non un’apologia”

Se lo spettatore è in cerca di una difesa o di un’esaltazione delle donna, potrà rimanersene tranquillamente a casa.  Se invece è un racconto quello che si aspetta, allora sì, A proposito di donne fa al caso suo.

Donne in cerca dell’amore, della propria identità, della propria dignità. A volte forti, altre fragili, sono passate per la nostra epoca, lasciando un segno marchiato a fuoco. Il fuoco della loro personalità, del loro essere donne. Il concetto di donna fuoriesce dall’area semantica anatomico-biologica per sfociare in quella dell’individualità.

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 L’essere donna in quanto individuo.

Non solo donne forti, coraggiose, intrepide, ma anche semplici, fragili, insicure. Donne atee, lesbiche, promiscue e, perché no, anche approfittatrici. Non è la donna di Dante che raccontano queste anime; nessuna storia di angeli e di salvezza. La donna raccontata è una donna poliedrica e camaleontica che sa essere tutto e niente.

L’amore, la passione, la figura paterna, la scienza, Dio, la famiglia, la mafia, l’arte… e tanti altri sono gli argomenti toccati dai venti personaggi che si susseguono uno dietro l’altro. Come le singole perle, unite da un filo l’una di fianco all’altra, compongono un gioiello unico, così fanno questi aneddoti: brillano di una luce intensificata dal loro esser contrapposti gli uni agli altri. Tutto passa in secondo piano rispetto al messaggio che, forte e dirompente, attraversa il teatro. La possibilità che la donna ha, e deve rivendicare, di essere ciò che vuole.

Serena Vissani

Ama i libri, il cinema e la pasta. Non sempre in quest'ordine.

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