Coronavirus: riaperture di musei, cinema e teatri, ma addio concerti

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Sì, va bene: molti di voi si saranno già concessi almeno un paio di aperitivi e forse forse qualche serata tra i pub del centro, a rischio assembramento più o meno elevato.

Ma a questa partenza manca ancora qualcosa: gli irriducibili dei musei, gli amanti del cinema, i bei signori del teatro sono ancora col fiato tirato. Che sorti aspettano alla nostra cultura?

Riapertura Musei e Mostre

Alcuni musei, in quel di Roma, hanno riaperto i battenti. Quelli che rimangono, i musei comunali, apriranno il 2 Giugno. Buone notizie anche per le mega-mostre attesissime: prorogata sia la mostra di Raffaello alle scuderie del Quirinale fino al 30 Agosto sia quella di Canova che rimarrà nella capitale ancora un mese.

Ovviamente dobbiamo abituarci a nuove metodiche: la prenotazione, obbligatoria, verrà fatta da cellulare. L’orario della visita sarà stabilito prima e dovremo passare direttamente nelle sale, senza passare dalla biglietteria- che forse non sia addirittura più comodo?

Le regole del buon senso poi sono le solite: distanza di sicurezza obbligata, mascherina bene sul viso, gel igienizzante all’ingresso di ogni ambiente. A non ripartire per il momento sono i tour di gruppo: sono stati concessi solo piccoli nuclei familiari.

Riapertura Cinema e teatro

Alla luce dell’ultimo decreto, habemus datam! Il d-day è atteso per il 15 Giugno, salvo incremento improvviso dei casi. Anche qui per sederci in sala o sulla poltroncina rossa del teatro dovremo essere ligi al dovere: pure stavolta dovremo comprare il biglietto da casa per limitare l’uso dei contanti e le folle ordinarie alla cassa. L’uso delle mascherine e il mantenimento della distanza saranno obbligatorie sia per gli spettatori che per gli artisti, e per chiunque altro lavori dietro le quinte. La sala dovrà assicurare un ricambio d’aria costante, oltre alle sanificazioni quasi giornaliere. Addio ai pop-corn classici, vietata anche la vendita di cibi e bevande. Inoltre, il limite sugli ingressi è tassativo: duecento persone in una sala chiusa, mille per uno spettacolo all’aperto. Qualcuno ha favoleggiato sul grande ritorno dei drive-in ma, ad oggi, pare sia destinato a rimanere un ricordo nostalgico.

Riapertura Concerti

La nota è invece dolentissima per gli appassionati delle musica dal vivo: per i concerti non c’è ancora un piano. Se per cinema e teatri è più facile garantire il distanziamento sociale, sembra un’impresa più ardua per i grandi concerti negli stadi e nei palazzetti. I primi ad aver chiuso saranno probabilmente gli ultimi ad aprire, minacciando così un‘estate senza musica.

Serena Garofalo

Figlia di Partenope e degli anni 2000, scribacchina ambulante, studentessa di Lettere per folle amore

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