Profondo nero: la recensione del podcast crime di Carlo Lucarelli

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Dal sei aprile sono disponibili sulle principali piattaforme i primi episodi di un nuovo podcast di genere crime: Profondo Nero con Carlo Lucarelli. Si tratta della prima delle produzioni Crime+Investigation Originals ad avere una versione podcast e sarà seguita da altre produzioni tra cui Mostri Senza Nome con Matteo Caccia, Il Forteto, Il Mostro di Modena, Delitti: Famiglie Criminali

Profondo nero: una serie televisiva

Profondo nero nasce quindi come una serie televisiva – prodotta tra il 2015 e il 2017 – il cui obiettivo è stato quello di portare alla luce storie di omicidi efferati, oscuri, tutti rigorosamente italiani. Carlo Lucarelli in questo programma televisivo ha ripercorso casi di delitti, alcuni molto famosi altri passati inosservati, svelando il lato più oscuro degli assassini, immergendosi nel profondo della cronaca nera.

Profondo nero è una serie composta da tre stagioni per un totale di 16 episodi: dal delitto di Cogne al Mostro di Merano Lucarelli ricostruisce storie terrificanti.

Dalla serie tv al podcast

A+E Networks Italia, l’editore dei canali TV History Channel, Crime+Investigation e Blaze ha deciso di produrre contenuti audio, allargando la distribuzione dei prodotti targati Crime+Investigation, canale italiano di real crime. 
Entro la fine del 2022 si prevede il rilascio di circa 60 podcast, tutti distribuiti sulle principali piattaforme audio, come Spotify e Apple Podcast
Profondo nero rientra di conseguenza in un progetto più grande ed è il primo podcast che è distribuito: due stagioni per un totale di undici episodi – ognuno dei quali dedicato a una storia di cronaca nera – online ogni mercoledì.
La prima puntata è dedicata al caso della “Vedova nera del Pavese”: Milena Quaglini, una donna che ha ucciso tre uomini nella provincia lombarda. Una vedova che agisce forse per difendersi dalla violenza subita.

Il secondo episodio, intitolato “Accecato dal sangue”, propone la storia di Minghella, un serial killer che si eccita ammazzando. Le sue vittime sono donne, in particolare prostitute, tossicodipendenti e vittime ai margini della società.

La serie continua con “Assassino cerca moglie”, la storia di di Cesare Seviatti che uccide e fa a pezzi sette giovani donne nell’Italia del fascismo e con “Un killer nel mirino” sugli omicidi di Salvatore Avantaggiato.

La recensione del podcast

In ogni società, in ogni Paese e in ogni epoca ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Soprattutto per quelle società, quelle epoche, quei Paesi che si ritengono più sani, più felici ed innocenti. Ogni epoca, ogni luogo, anche l’Italia ha il suo incubo: il suo serial killer.

Profondo nero è un podcast che gli amanti del genere crime ascolteranno tutto d’un fiato. Lucarelli è un narratore coinvolgente, che lascia appassionare alle storie di cronaca nera i suoi ascoltatori.


Si tratta di storie “piccole”, a cui, a volte, la stampa non ha dato risalto in quanto c’erano degli eventi più grandi da coprire e raccontare come l’assassinio di Aldo Moro, per fare un esempio. In alcuni casi le vittime vivevano ai margini della società e, per questo, la loro morte è passata pressoché inosservata.
Il podcast è interessante anche per questa motivazione, perché alcuni omicidi, non essendo diventati casi mediatici, sono tutti da scoprire.


L’architettura sonora fatta di suoni e motivi angoscianti contribuisce a creare un’atmosfera dark, cupa, oscura, spaventosa e terrificante.
Gli amanti del noir non possono assolutamente perdere l’ascolto di Profondo nero.

Valeria de Bari

IL VOTO DEL PUSHER
Storytelling
Sound design
Soggetto
Valeria de Bari
Sceneggiatrice, chitarrista, poetessa, pittrice: quello che sogno di diventare da grande. Ops ... sono già grande. Amo la musica (soprattutto il punk, il rock e le loro derivazioni), le immagini-movimento e l'arte del racconto (o come si dice oggi lo "story telling"). La mia vocazione è la curiosità. That's all folks
profondo-nero-recensione-podcast-carlo-lucarelliProfondo nero è un podcast che gli amanti del genere crime ascolteranno tutto d’un fiato. Lucarelli è un narratore coinvolgente, che lascia appassionare alle storie di cronaca nera i suoi ascoltatori. Si tratta di storie “piccole”, a cui, a volte, la stampa non ha dato risalto in quanto c’erano degli eventi più grandi da coprire e raccontare come l’assassinio di Aldo Moro, per fare un esempio. In alcuni casi le vittime vivevano ai margini della società e, per questo, la loro morte è passata pressoché inosservata. Il podcast è interessante anche per questa motivazione, perché alcuni omicidi, non essendo diventati casi mediatici, sono tutti da scoprire.

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