100 anni di Madiba: storia di una lunga lotta contro la segregazione razziale

Premio Nobel per la Pace, avvocato, politico, attivista per i diritti civili e il più importante leader sudafricano, Nelson Mandela ha combattuto la segregazione razziale dei neri e ha aperto la strada alla democrazia.

In occasione del centenario della nascita ripercorriamo brevemente la sua storia per riscoprire il suo pensiero e la lezione umana che ci ha lasciato in eredità.

La vita

Nelson Rolihlahla Mandela nasce il 18 luglio 1918 a Mvezi, un piccolo villaggio nel sudest del Sudafrica. Figlio di un capo della tribù Thembu, studia legge e si laurea in giurisprudenza. Nel 1944 entra attivamente a far parte della vita politica contribuendo alla nascita dell’ANC (African National Congress) con il quale organizzerà scioperi, manifestazioni e campagne di disobbedienza civile contro l’Apartheid con l’obiettivo di porre fine alla segregazione della popolazione di colore.

La lunga prigionia

Arrestato più volte, il 12 giugno 1964 viene accusato di aver cospirato per ribaltare il governo con la forza. All’età di 46 anni viene condannato all’ergastolo.

Rinchiuso in carcere, vi resterà fino al 1990: 27 lunghissimi anni.La prigione non debilitò il suo spirito; continuò a guidare la lotta contro la segregazione anche dal carcere divenendo il simbolo della lotta contro il razzismo e della resistenza. Gli anni di reclusione nel carcere di massima sicurezza non misero però a tacere la voce di Mandela. Egli continuava a gridare NO alle ingiustizie e ai soprusi mediante la propria resistenza dolorosa.

Nelson, nel corso della sua prigionia, attirò su di sé un’attenzione pubblica molto forte. Cominciarono, da ogni parte del mondo, mobilitazioni per la sua liberazione. Fedele ai propri ideali, rifiuterà anche un patteggiamento offertogli dal presidente Botha. Non avrebbe conosciuto la libertà fin quando quella libertà non fosse stata condivisa con il suo popolo.

Lungo cammino verso la libertà

La liberazione arriverà solo nel febbraio del 1990, quando diventerà presidente dell’ANC. Nel 1993 gli sarà conferito il premio Nobel per la pace per aver svolto un ruolo decisivo nello smantellamento del sistema di segregazione razziale nel suo paese. Nel 1994 si tennero le prime elezioni libere, aperte a tutti i cittadini, neri compresi. Mandela fu eletto Presidente della Repubblica del Sudafrica.

In qualità di Presidente lavorerà soprattutto alla pace e alla riconciliazione, all’insegna dell’ascolto e del perdono, spezzando la spirale della violenza. Al termine del mandato, nel 1999, Mandela si ritirerò a vita privata proseguendo il suo impegno sociale attraverso il sostegno alle organizzazioni per i diritti civili e umani. Morì nel 2013, all’età di 95 anni, lasciando un grande vuoto.

Cosa rappresenta Madiba oggi?

Mandela è il simbolo di una lotta che non si è arresa: una lotta all’oppressione e alle discriminazioni, alle sopraffazioni, alle umiliazioni.

È il sogno di una società libera. È la vittoria dell’uguaglianza e della libertà sull’oppressione.

È la storia di un uomo che ha vissuto sulla propria pelle il significato di oppressione. Un uomo che ha cambiato la storia.

Mandela fu tutto questo. Ricordiamolo!

 

Ilaria Marchetti

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