Ezra Pound: il controverso poeta ci lasciava il 1° Novembre 1972

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Il primo novembre 1972 ci lasciava Ezra Pound, uno dei protagonisti del rinnovamento della poesia di lingua inglese all’inizio del Novecento.

Poeta, saggista e traduttore statunitense, Ezra Pound fu una personalità molto controversa, ma fu anche colui che avvicinò al modernismo due dei più grandi autori del periodo: W.B. Yeats e T.S. Eliot. Quest’ultimo gli dedicherà la sua opera più famosa, La terra desolata, di cui abbiamo parlato in questo articolo sul nostro sito:

La vita

Ezra Pound nacque nel 1885 nell’Idaho, ma passò la sua vita principalmente in Europa, prima a Londra, poi a Parigi e infine in Italia. La sua carriera poetica iniziò intorno al 1905 come seguace dei poeti decadenti inglesi e dei pre-raffaelliti. A Londra conobbe alcuni scrittori inglesi in voga al tempo e da loro prese in prestito l’idea che la lingua della poesia non dovesse mai differire dal linguaggio parlato. 

Per Pound questo voleva dire che la poesia dovesse sbarazzarsi di tutti gli elementi non necessari. Il risultato fu un movimento che nel 1912 Pound stesso chiama Imagismo, che vede la poesia come sovrapposizione, scomposizione e ricomposizione di immagini.

Il rapporto con il fascismo

Durante il suo soggiorno in Italia negli anni ’30 e ‘40, Pound abbracciò il fascismo di Benito Mussolini ed espresse sostegno ad Adolf Hitler. Durante la seconda guerra mondiale e l’Olocausto in Italia, è stato la mente di centinaia di trasmissioni radiofoniche a pagamento per il governo italiano, anche nell’Italia occupata dai tedeschi, attaccando gli Stati Uniti, Roosevelt e, soprattutto, gli ebrei. 

Venne arrestato nel 1945 dalle forze americane in Italia con l’accusa di tradimento. Trascorse mesi in un campo militare statunitense a Pisa e successivamente incarcerato in un ospedale psichiatrico a Washington, D.C. per oltre 12 anni.

Ezra Pound e la poesia

Per Pound lo scrittore è il custode della lingua: il suo obiettivo è quello di tenerla sempre affinata.

Lui e gli altri poeti imagisti disdegnavano la poesia tradizionale e favorivano il verso libero, l’accuratezza, i principi scientifici applicati alla poesia. L’idea di immagine venne influenzata dagli haiku giapponesi e della poesia simbolista francese. 

In un articolo apparso nel 1913 sulla rivista statunitense Poetry, Pound propose un nuovo modo di intendere e di fare poesia, fondato sullo spostamento del focus dall’io alla cosa,  quindi dal soggetto all’oggetto. L’immagine era considerata un insieme di emozioni percepite in un singolo istante di tempo. In poesia questa veniva associata quindi alla brevità, eliminando l’uso di ogni parola superflua e di ogni aggettivo che non fosse portatore di un arricchimento di significato.

Esempio principale della sua visione della poesia è “In a station of the metro”, pubblicata nel  1913 e considerata la più grande poesia breve in lingua inglese mai scritta.

The apparition of these faces in the crowd: 

Petals on a wet, black bough.

“In a station of the metro”, Ezra Pound

Ezra Pound ha pagato per le sue uscite razziste e antisemite; di certo però rimarrà nella storia soprattutto per la sua straordinaria capacità comunicativa e per la sua mente visionaria.

Veronica Bartucca

Il ritratto in copertina è della redattrice Cristiana F. Toscano. Tutti i diritti sono riservati.

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