Come fare l’analisi del testo alla maturità: guida al 100 e lode

come fare analisi del testo alla maturità

Una delle parti in cui è articolata prova orale dell’esame di maturità 2021 è l’analisi di un testo letterario affrontato durante l’anno scolastico. La stessa cosa accadeva anche l’anno scorso; è molto probabile che con questo intervento si voglia provare a sopperire alla mancata prova scritta le cui prime tracce hanno sempre riguardato la lettura e l’analisi di una poesia o di un brano in prosa.

Sebbene scrivere un tema sia un’altra cosa rispetto all’esposizione orale, le procedure da seguire per realizzare una buona analisi del testo sono sempre le stesse. In questo articolo, vogliamo svelarti quali sono!

Se siete maturandi o studenti che devono lavorare su questa tipologia testuale, vi consigliamo di seguire le regole che troverete qui sotto di modo da fare un elaborato (scritto o orale) eccellente!

Analisi del testo: cos’è?

Quando si parla di analisi del testo s’intende una tipologia testuale in cui un brano (letterario e non) viene letto in maniera attenta e puntuale per individuarne le caratteristiche principali dal punto di vista tematico, strutturale e stilistico. Il tutto per proporne un’interpretazione che tenga conto non solo di quanto si è letto, ma anche del contesto culturale che lo circonda.

Solitamente, si scrivono analisi testuali in ambito scolastico, ma le regole che leggerete di seguito sono utili in qualsiasi momento e possono servire anche quando si deve scrivere la recensione o la relazione di un libro.

Si può realizzare un’analisi di un testo poetico, di un romanzo, di un saggio, di un articolo di giornale… in altre parole, qualsiasi documento scritto con intenti comunicativi può essere letto e interpretato con questi strumenti che ti suggeriamo. È chiaro che a seconda della tipologia di testo bisognerà prestare attenzione a determinati elementi e tralasciarne degli altri.

Come fare l’analisi di un testo letterario?

Vediamo ora come si procede per fare un’analisi, scritta o orale che sia. Visto che questo articolo vuole dare una mano soprattutto ai maturandi, prenderemo in considerazione i testi con cui essi hanno più modo di confrontarsi, ovvero poesie e brani tratti da romanzi.

L’analisi di un testo poetico: schema

La poesia è considerata il testo letterario per eccellenza e anche quello più difficile da analizzare.

Per comprendere e interpretare al meglio le sue caratteristiche devi seguire il seguente schema:

  • parafrasare il testo per capirne bene il contenuto;
  • individuare il tema fondamentale del componimento e i temi secondari a esso legati;
  • rintracciare le caratteristiche stilistiche e le figure retoriche;
  • leggere quanto rilevato alla luce della poetica dell’autore o dell’autrice;
  • confrontare il testo con l’altra produzione del/la poeta o con testi dello stesso periodo.

Come iniziare un’analisi del testo

Il modo migliore per iniziare un’analisi del testo è dare informazioni relative al contesto della poesia (chi è l’autore, quando è stata scritta o a che opera appartiene) e dire in poche parole di che cosa tratta. La parafrasi non va scritta o detta a meno che non sia esplicitamente richiesto. Serve a chi sta leggendo soprattutto quando ci si trova di fronte a poeti del passato il cui uso del linguaggio è diverso da quello odierno. Con gli autori del Novecento non è strettamente necessaria.

Individuare i temi

Subito dopo aver compreso a livello letterale il testo e aver fatto l’introduzione, bisogna individuare il tema principale della poesia, ovvero il messaggio che l’autore o l’autrice vuole comunicare con i propri versi. Come si fa? Attraverso le parole chiave che possono essere “spia” del significato profondo della poesia. Solitamente, esse sono poste in posizione rilevante all’interno del verso. Possono aprirlo, chiuderlo (in questo caso, vi conviene dare un’occhiata alle parole in rima per vedere se si può ricavarne un qualche significato) oppure essere poste al centro, lì dove cade la cesura.

Se la poesia è lunga, è possibile che vengano trattati anche dei temi secondari che si ricollegano al principale in un modo o nell’altro. Un’operazione molto utile da fare è analizzare il contenuto della poesia strofa per strofa, così da ricostruire il percorso che il o la poeta vuole far compiere al proprio lettore o alla propria lettrice.

Il tema della poesia è spesso riconducibile a quelli che sono i contenuti specifici delle opere di ciascun autore o di ciascuna autrice. Ad esempio, nelle poesie dello Stilnovismo il tema principale è l’amore, quindi molte parole presenti nei testi afferenti a questa corrente sono riconducibili a quel campo semantico (o a quello del dolore visto che si parla spesso di sentimenti a senso unico).

Le caratteristiche stilistiche

Ciò che rende un testo letterario tale è l’uso della lingua. Molti di noi possiedono la sensibilità poetica per guardare l’esistenza, ma non tutti sono in grado di esprimerla in maniera universale o sfruttando al massimo il significato delle parole e le relazioni che esse costruiscono tra di loro. Un Autore con la A maiuscola si riconosce da questo.

Una volta identificato il tipo di componimento (è un sonetto o una canzone?), si deve guardare alle caratteristiche tecniche. Controllate il numero di strofe, il tipo di metro usato e qual è lo schema ritmico. Partendo dalla struttura si possono osservare molte cose. I temi vengono sviluppati uno di seguito all’altro? Oppure procedono in maniera alternata? Se la strofa iniziale e quella finale propongono lo stesso argomento, si può parlare di struttura circolare.

Una volta visto questo, si deve passare ad analizzare tutta la parte lessicale. Guardate attentamente le parole usate nella poesia. Come sono? Appartengono a un registro quotidiano o aulico? A un linguaggio concreto o astratto? Ci sono più verbi o aggettivi? Nel primo caso, sarà un testo più d’azione, nel secondo si parla di testo descrittivo o riflessivo. È importante anche andare a guardare i tempi verbali. Se c’è una variazione all’interno del testo, un significato c’è. Pensate alla canzone A Silvia di Giacomo Leopardi. Essa è tutta giocata sulla contrapposizione tra il passato in cui fioriva la giovinezza della fanciulla e il presente in cui tutto è svanito. Considerate anche se quei termini sono significativi per la corrente poetica a cui aderisce l’autore/autrice. Comprendere l’uso di determinati termini aiuta a comprendere in maniera più profonda il senso di un testo. Perché se è vero che molte parole sono dei semplici sinonimi nelle conversazioni di tutti i giorni, è altrettanto vero che ognuna ha un suo peso e un suo significato specifico.

Bisogna poi individuare le figure retoriche principali siano esse relative al suono, alla sintassi o al significato delle parole. Solitamente, l’uso di esse è finalizzato a creare particolare enfasi nel discorso o a mettere in rilievo alcuni termini particolarmente interessanti per il contenuto della poesia.

L’interpretazione di un testo letterario

Tutto il lavoro fino ad ora suggerito è preparatorio. Il cuore della vostra esposizione o del testo dovrà essere l’interpretazione di tutti gli elementi individuati alla luce della poetica dell’autore. Dopo aver presentato il contesto della poesia, dovete elencare tutte le caratteristiche per voi più significative e leggerle come esplicative dei temi fondamentali dell’autore/autrice. Nelle poesie di D’Annunzio, ad esempio, si potrebbero individuare quei termini che rimandano al panismo o all’estetismo oppure quali appartengono al registro aulico tipico della sua poesia.

Il confronto

L’ultima parte dell’analisi del testo prevede il confronto con altri testi dello stesso autore e/o con altri della stessa corrente poetica o periodo storico. In questo modo si analizzano differenze e similitudini con altri testi poetici per evidenziare la peculiarità del testo in esame. Riprendendo D’Annunzio, va da sé che una poesia di questo autore potrebbe essere confrontata a livello stilistico con le opere di Pascoli a lui contemporaneo. Ovviamente, il confronto può essere anche più ardito e coinvolgere tutti gli autori studiati durante l’anno (o durante il triennio). È chiaro che più riuscirete a dire a proposito del testo, migliore sarà l’esposizione.

L’analisi di un testo in prosa: schema

Durante l’anno scolastico non si ha modo di leggere in classe tutto il romanzo di un autore o di un’autrice; ci si limita a leggerne qualche estratto. È possibile fare l’analisi solo di questi passaggi seguendo questo schema:

  • riassumere il contenuto del brano;
  • identificare il tema principale dell’estratto e vedere se corrisponde a quello fondamentale dell’opera;
  • evidenziare le caratteristiche strutturali e stilistiche:
  • interpretare i temi e lo stile alla luce della poetica dell’autore;
  • confrontare il brano con altri dello stesso autore o dello stesso periodo.
  • Come vedete, lo schema è simile a quello dell’analisi del testo poetico. È chiaro che trattandosi di una parte minima di un romanzo, dovrete essere particolarmente bravi a parlare del tema cercando di ricondurlo a quello più generale. Anche trovare le caratteristiche stilistiche potrebbe essere più difficile visto che non sono immediatamente visibili come in un testo poetico. Ci sono delle cose da tener d’occhio e da evidenziare a cominciare dalla voce narrante che è essenziale in molti casi per capire a fondo un autore. Pensate al narratore esterno impersonale di Verga che è ciò che l’ha reso il grande autore che è stato. Analizzate i personaggi che compaiono, lo spazio in cui si muovono e il ritmo della narrazione. Inoltre, anche in questo caso ci sono delle parole che possono essere particolarmente significative (soprattutto in autori come Pirandello o Svevo).

Segui i consigli di CulturaMente

Quando affronterete il ripasso in vista dell’orale della maturità, cercate di studiare i brani facendovi uno schema simile a quello che vi abbiamo illustrato. Aiutatevi anche con le analisi presenti sul libro per individuare le caratteristiche più specifiche e poi preparatevi un breve discorso per ciascuno seguendo quello che vi abbiamo indicato. In questo modo, la bella figura è assicurata!

Federica Crisci

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