This Is Us 1X04, “The Pool”

Tornano le storie di Randall, Kate e Kevin per emozionare ancora una volta.

This Is Us, ormai, ci ha colpito nell’anima, una serie profonda nella sua semplicità come non se ne vedevano da molto tempo. Il quarto episodio, intitolato “The Pool”, ci riserva meno sorprese rispetto ai precedenti, non c’è quello stupore al quale gli autori ci hanno abituato nelle prime tre puntate ma è comunque importante per capire le vite dei nostri protagonisti.

Mantenendo il fascino che contraddistingue la serie, la quarta puntata ci guida tra il passato e il presente dei Pearson, osservando da vicino una giornata in piscina dei tre gemellini con i genitori, importante per farci comprendere meglio alcuni atteggiamenti di Kate, Kevin e Randall da adulti. E’ estate, fa caldo e il condizionatore di casa è rotto, così Jack decide di portare tutta la sua famiglia in piscina per una giornata di svago. Ma, nonostante i buoni propositi, non tutto andrà come previsto e per i tre gemelli sarà un’esperienza davvero dura. Nel presente, le difficoltà del passato si riversano sulle vite dei tre gemelli: Kate esplora il passato del suo compagno Toby, divorziato da una bella e sensuale donna totalmente diversa da lei; Randall continua a testare il rapporto con il suo padre biologico, raccontandogli come sia stato difficile per lui essere di colore e vivere in una comunità di bianchi; Kevin affronta le difficoltà di essere arrivato a New York. Partecipa ad un provino per uno spettacolo teatrale che, purtroppo, non va bene come sperava scontrandoci con un’attrice che visibilmente non è una sua fan.

Commovente ed emozionante, This Is Us in questa quarta parte non stupisce ma aiuta lo spettatore ad entrare ancora di più in contatto con Kevin, Kate e Randall e, soprattutto, con Rebecca e Jack, una coppia di genitori che cerca di essere perfetta per i loro tre bambini, dando uno straordinario esempio di realismo rappresentando una miriade di genitori che anche nella realtà affrontano gli stessi problemi, come il razzismo nei confronti dei propri figli. La scelta dei viaggi nel tempo si conferma, ancora una volta, vincente per rendere più profondo il coinvolgimento dello spettatore, per scoprire dinamiche che altrimenti resterebbero misteriose. Però, ora una domanda resta…che fine ha fatto Jack? Quando lo scopriremo? Speriamo presto!

Ilaria Scognamiglio

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