I bambini non si fidano delle persone brutte

Un nuovo studio uscito ad aprile su Frontiers in Psychology dimostra che i bambini ci giudicano dal nostro aspetto, e la bellezza vince, perché è proprio il caso di dire che l’abito fa il monaco.

La pubblicazione dimostra che quando siamo piccoli la valutazione sull’affidabilità di qualcuno è strettamente legata a quanto lo troviamo attraente. Il nostro giudizio si forma crescendo e diventa sempre più obiettivo avvicinandosi all’età adulta, quando non ci facciamo più “corrompere” dalla bellezza. Un adulto impiega circa 50 ms per esprimere un giudizio di attendibilità su un volto di un’altra persona.
“Lo stereotipo della bellezza” è stato dimostrato numerose volte in psicologia, è un fenomeno che spiega come le persone più belle siano anche reputate le più intelligenti, le più socievoli e di successo; questo deriva dalla capacità di dedurre dai segni facciali i tratti sociali, processo già conosciuto da tempo per quanto riguarda gli adulti, mentre non era stato esaminato finora per i bambini.

Gli esperti: 

Il dott. Fengling Ma e il dott. Fe Xu del Dipartimento di Psicologia, Zhejiang Sci-Tech University, Hangzhou, Cina e il dott. Xianming Luo della Facoltà di Scienze Ambientale e Sanità Pubblica, Wenzhou Medical University, Wenzhou, Cina, hanno eseguito l’esperimento su un campione di 138 bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni (92% cinesi), provenienti da famiglie di livelli socio-economici misti. Utilizzando un modello statistico basato sui dati di facce 3D che genera i volti umani FaceGen Modeler 3.1 per la produzione di 200 immagini di volti maschili aventi tutti un’espressione neutra e con lo sguardo diretto.

Lo studio:

Nella prima sessione sono stati mostrati tutti i tipi di facce ai bambini, per valutare quello che sembrava più affidabile; dati i limiti delle capacità cognitive, la procedura di valutazione è stata semplificata come segue: utilizzando una scala a 3 punti con l’etichetta affidabile / Non sicuro / inaffidabile.
Il confronto dei dati è stato fatto sulla base dell’età: bambini della stessa età si trovavano d’accordo sugli stessi volti? Il numero di bambini in accordo con i risultati degli adulti aumentava crescendo? Sembrerebbe di sì, il giudizio sull’affidabilità cresce con l’età. Avevano in comune gli stessi tratti? Erano coerenti ai canoni di bellezza attuale? Nei bambini i due quesiti sono in stretta relazione, la bellezza viene collegata all’affidabilità, cosa che cambia crescendo perché l’esperienza ci fa giudicare diversamente i caratteri somatici. La possibilità di dedurre i tratti è una componente fondamentale del funzionamento sociale e di sviluppo. Ad esempio, quando i bambini si perdono, scelgono a chi chiedere la strada. La possibilità di dedurre l’affidabilità sulla base di apparenze facciali durante le interazioni iniziali è importante per l’auto-protezione, l’adattamento sociale, e la conservazione del benessere (Rotenberg et al. 2004 , 2005 ).
Il “bello è buono” fornisce un altro supporto possibile per questa ipotesi. “L’effetto alone bellezza porta a sistematiche distorsioni percettive umane, e la ricerca ha sostenuto che le persone con i volti più attraenti sono giudicate più positivamente. Abbiamo anche trovato che le ragazze erano più sofisticate nel giudizio del viso rispetto ai ragazzi. Nel complesso, i nostri risultati forniscono un quadro più completo dello sviluppo del giudizio affidabilità e aggiungono valore ai recenti studi in crescita sostenendo che l’attrattiva è uno spunto facciale universale per i giudizi attendibilità durante l’infanzia” dichiara il team di ricercatori.
La conclusione ci porta al risultato che siamo nati per giudicare “un libro dalla copertina” .
Articolo in inglese: Frontiers in Psychology 


Sara Cacciarini

Sara Cacciarini giornalista pubblicista, si è laureata in Scienze Naturali e ha conseguito un Master di Comunicazione e Giornalismo Scientifico a La Sapienza di Roma. Collabora con CulturaMente dal 2016, è appassionata di teatro, musica e cinema.

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