Ce l’abbiamo solo noi (Giorgia)

giorgia sanremo 2017

Ce l’abbiamo solo noi (Giorgia)

Ci sono cose che non hanno un perché. Sono quelle cose che lasciano estasiati, a bocca aperta. Quelle cose che mettono d’accordo tutti, che non trovano polemiche, che non possono proprio essere confutate.

Una di queste, come forse la bontà del sugo sulla pasta o del cappuccino schiumoso, è la voce di Giorgia.

Durante la seconda serata di Sanremo la cantante ha dato l’ennesima dimostrazione della sua indiscussa superiorità nel panorama musicale italiano. Ma forse parlare di superiorità non è proprio corretto.

Quando Giorgia calca in palco, quando impugna un microfono e dal suo esile corpo escono note dalla forza irriducibile, sembra calare una magia. Un incantesimo rapisce il pubblico, lo conduce verso un mondo migliore.

Un vero e proprio “concertus”, per dirla alla Cicerone, questo medley da E poi a Di Sole e D’Azzurro, che rivela squisitamente l’antica accezione di termine: un’armonia, dove tutte le parti sono in accordo.

Ecco, quando Giorgia canta tutti sono d’accordo.

giorgia sanremo 2017Avvolta in un abito lucente, spalle scoperte, braccia sempre in movimento, la cantante romana unisce grazia e simpatia: è concentrata quando canta, ma la sua indole, e forse un tocco di romanità, non le impediscono di ironizzare sulla performance.

Nell’acuto finale di Come Saprei si ferma, ride, ricanta velocemente le parole del testo e dice agli spettatori: “prendo fiato!”

Così, ancora una volta, arriva quella nota sempre giusta, presa alla perfezione, dolce alle orecchie più di un brano inciso. Sono canzoni conosciute, sentite e risentite, ma dalla sua bocca escono sempre “parole più nuove” per citare un altro grande della letteratura, D’Annunzio.

Sul palco Giorgia è a casa sua, le viene naturale. Non si può aggiungere altro.

La forza della sua voce dopo più di vent’anni ancora stupisce l’Ariston con la sua raffinata potenza. Sempre umile, sempre presente a se stessa, Giorgia regala agli ascoltatori il piacere di una vera esibizione canora, come se ne sentono raramente.

Una classe inarrivabile, che la rende una mosca bianca della canzone italiana.

Il video qui.

Foto di La Presse

Alessia Pizzi

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