“Between Light and Dark” degli Zerokilled: ed è subito rock anni ‘90

zerokilled album

Between Light and Dark è l’album d’esordio del gruppo romano degli Zerokilled, pubblicato lo scorso luglio.

L’EP

Si tratta di un EP che comprende tre tracce, tutte cantate in inglese: Show Me the Way, Dear Myself e The Doubt. Il titolo del disco suggerisce una condizione di ambiguità che caratterizza l’essere umano e che da sempre è all’origine di innumerevoli produzioni artistiche. La luce e l’oscurità possono essere intese come metafora del bene e del male: nessuno dei due esiste senza l’altro. Tale dicotomia determina un dissidio interiore che corrisponde al limbo dell’esistenza. Dare voce a questo dissidio è da secoli l’intento della letteratura, della poesia e, come in questo caso, della musica.

Il sound

Il sound di Between Light and Dark è incisivo e ben definito sin dall’inizio del primo brano, Show Me the Way. Protagonista è sicuramente la chitarra elettrica in dialogo costante con il basso. Quest’ultimo ha una linea sempre ben distinguibile e piacevolmente articolata che si apprezza soprattutto nella seconda parte di Dear Myself . L’inizio di The Doubt, è caratterizzato, a differenza degli altri due brani, dall’ingresso energico e impetuoso della batteria. Batteria, la cui scansione ritmica pulita e precisa risulta fondamentale in alcuni passaggi all’interno dei pezzi. La base strumentale si fonde perfettamente con la voce, la quale in alcuni tratti ricorda quella di Brian Molko, cantante dei Placebo. Lo stile musicale degli Zerokilled sembra rifarsi proprio alle sonorità rock anni ’90 dei Placebo, degli Smashing Pumpinks, dei Soundgarden e dei Foo Fighters. Il richiamo (e l’omaggio) di Between Light and Dark a determinate atmosfere musicali è evidente sin dal primo ascolto. Tuttavia, se da un lato ne risente in originalità, perché è inevitabile l’effetto del “già sentito”, dall’altra sicuramente ne guadagna in fruibilità e piacevolezza.

Questo primo EP degli Zerokilled è in definitiva un prodotto senza dubbio valido che preannuncia, chissà, nuovi lavori in futuro più estesi ed eterogenei.

Francesca Papa

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