“Tutto sarà perfetto”: la recensione del libro di Lorenzo Marone

Tutto sarà perfetto recensione libro

Tutto sarà perfetto di Lorenzo Marone fa parte di quei libri, riproposti da La Feltrinelli nella collana Universale economica, che non può mancare sul nostro comodino in questa estate 2022.

Si tratta di un romanzo che profuma di estate: la vicenda, ambientata a Procida, restituisce i colori, i profumi, i sapori e la luce della stagione più calda dell’anno. La storia è nostalgica, commovente e spinge il lettore a una riflessione sull’importanza di certi legami: quello con la terra, con le proprie origini e, soprattutto, con la famiglia.

La trama

Il protagonista della vicenda è Andrea Scotto, un fotografo di moda quarantenne, single incallito. Definito da sua sorella come un irresponsabile superficiale, Andrea ha sempre preferito tenersi alla larga dalla famiglia composta dal padre Libero, comandante di navi, originario di Procida, trasferitosi a Napoli con i figli dopo la morte della moglie, e dalla sorella Marina, sposata, con due bambine e un evidente problema di ansia da controllo.

Quando però Marina è costretta a partire per un weekend, Andrea deve a prendersi cura di suo padre, gravemente malato.
I due vivranno un fine settimana rocambolesco, in cui il divieto di mangiare dolci e fritti imposto da Marina è solo uno dei molti che vengono infranti.
Andrea e Libero, infatti, per volere di quest’ultimo, sbarcano a Procida.

Qui si apre un mondo di ricordi al contempo felici e dolorosi. Andrea ritorna dopo trent’anni tra le persone e i luoghi dell’infanzia, sulla spiaggia nera che ha fatto da sfondo alle sue prime gioie e delusioni d’amore e tra le case colorate dove ha scoperto la sua passione per la luce rubata e la fotografia.

Facendo questo tuffo nel passato Andrea maturerà una decisione importante per il futuro e, forse, troverà un nuovo equilibrio.

La recensione

Da quando mi sono comparsi i primi brufoli sul viso ho cominciato a rispondere alle domande con queste tre paroline; un modo per prendere tempo o anche per non rispondere. E gli altri perdono subito la pazienza. La sera che Sara mi propose di acquistare casa insieme […] risposi proprio così, “in che senso?”, e lei corse a chiudersi in bagno. “Ho solo fatto una domanda” cercai di giustificarmi da dietro la porta, ma non mi aprì e non mi rivolse la parola per due giorni.

Andrea, il protagonista della storia e narratore della vicenda, è un uomo “immaturo”, incapace di affrontare certe situazioni adulte, infallibile nell’evitare di provare emozioni difficili. Il lettore non potrà fare a meno di provare empatia per questo uomo che, come si scopre nel corso della vicenda, ne ha passate tante nel corso della sua infanzia a Procida. Andrea ha perso sua madre quando era ancora bambino.

Questa casa è come uno dei tanti vecchi appartamenti delle famiglie di Procida, come le case delle amiche della nonna con i salotti pieni di gingilli che toglievano aria e spazio. Il mio letto per esempio, anche se adesso è coperto da un lenzuolo di Rapunzel, mi sembra mantenga ancora la forma di mamma sdraiata al mio fianco a leggermi una favola […] e la mia piccola scrivania in faggio custodisce intatta la memoria di Delphine che mi insegna a disegnare, il capo chino e i capelli biondi che le cadono a cascata sul foglio.

Il rapporto tra Andrea e suo padre Libero è molto complicato.

Il tema portante del romanzo è proprio l’incontro dei due e l’evoluzione della loro complessa relazione fatta di incomprensioni e parole non dette da parte di entrambi. La convivenza forzata di padre e figlio in questo weekend estivo porterà Andrea a rileggere tutti gli eventi con occhi diversi, utilizzando una prospettiva inedita.

Da un punto di vista prettamente stilistico il libro è composto da tre narrazioni diverse riconoscibili grazie all’uso di tre diversi font. La prima tipologia di carattere è utilizzata per raccontare la linea temporale del presente di Andrea e Libero; un secondo font racconta il passato di Andrea, i ricordi che scaturiscono da un profumo, un luogo, una situazione; i capitoli intitolati Collage, invece, riguardano ricordi visivi fotografati e rimasti impressi nella mente del protagonista.

Attraverso Andrea Lorenzo Marone ci insegna che “solo gli stupidi non cambiano mai idea”. Alla luce di nuove rivelazioni si può fare pace col passato, si possono abbandonare i rancori e si possono raggiungere nuovi equilibri.

Valeria de Bari

IL VOTO DEL PUSHER
Scorrevolezza
Trama
Personaggi
Sceneggiatrice, chitarrista, poetessa, pittrice: quello che sogno di diventare da grande. Ops ... sono già grande. Amo la musica (soprattutto il punk, il rock e le loro derivazioni), le immagini-movimento e l'arte del racconto (o come si dice oggi lo "story telling"). La mia vocazione è la curiosità. That's all folks

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