Mezza Galera: 13 artisti, una settimana di reclusione e l’arte che esplode

Mezza Galera

Mezza Galera: 13 artisti, una settimana di reclusione e l’arte che esplode

Mezza Galera, a cura di Giorgio de Finis, è il libro che racchiude tutte le opere scaturite fuori da un’insolita esperienza di isolamento, in collaborazione con ArteLiberaTutti.

Francesco Bancheri, Arianna Bonamore, Mauro Cuppone, Giovanni De Angelis, Giorgio de Finis, Massimo De Giovanni, Santino Drago, Martin Figura, Piotr Hanzelewicz, Hans-Hermann Koopmann, Andrea Lanini, Paola Romoli Venturi e Samuele Vesuvia sono stati “richiusi”, dal 2 al 17 agosto, nel carcere di Montefiascone. Il motivo? Un esperimento artistico.

Le emozioni, i vissuti e l’arte che ne è scaturita fuori sono racchiusi in questo libro. La resilienza artistica ha visto i 13 artisti in isolamento, indossando una tuta arancione, costretti a chiedere il permesso per andare in bagno, senza dispositivi connessi. Ognuno doveva arredarsi la propria cella con manufatti artistici di propria scelta, tra pittura, scultura installazioni o azioni performative.

Giorgio de Finis, organizzatore e partecipante di questo esperimento, ha trovato risposta alle sue domande.

Come avrebbero reagito gli artisti alla pena dell’isolamento? In quale forma creativa si sarebbe potuta esprimere l’arte? Sarebbero riusciti ad “evadere” con la mente?

Alcuni hanno trovato difficoltà nell’essere accuditi, una regressione forzata, ma tutti hanno trovato una spinta alla propria creatività, poiché questa è sempre la risposta a uno stimolo, estero o interno che sia.

Ho amato molto, di questo libro, che consiglio con entusiasmo, le immagini, il diario giornaliero e il vissuto dei protagonisti mi ha fatto venire voglia di provare, una serenità e un senso di pace interiore è quello che più spesso mi rimandano le immagini e i commenti degli artisti.

Bellissimo il Jardin des plantes di Arianna Bonamore, ispirato a i 7 girasoli che ogni giorno le hanno portato. Disegnati a pennarello su 36 fogli A3 stropicciati, ridi-stesi e attaccati al muro.

L’Attesa di Giovanni De Angelis, una linea rossa che divide la cella in due parti su cui ha inserito delle immagini non visibili dall’esterno. Entrando lo spettatore può vederle nascoste nelle pieghe del cartoncino dipinto, piccole fotografie che raccontano un sogno.

Are the birds free from the chains of the skyway? La frase di una canzone di Bob Dylan è l’ispirazione per il lavoro di Martin Figura. La sua cella è decorata con 12 anelli geometrici, eseguiti a matita, visibili da diverse prospettive ai quattro angoli della stanza.

Da ogni punto di vista, lo spettatore può vederne alcuni distorti, mentre altri no. E’ stimolato a muoversi nello spazio creando un’interazione dinamica.

Questi sono solo alcuni dei lavori dell’esperienza artistico carceraria. Gli altri 9 si possono esplorare nel libro Mezza Galera.

Sara Cacciarini

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