La letteratura della vita che scorre: “Le storie non volano” di Campagna

roberto campagna

Roberto Campagna non è un autore nuovo al nostro sito. Di lui è impossibile non apprezzare l’unicità della sua ultima opera Le storie non volano, un monumento storico e sociologico di un’epoca, edita dalle Edizioni Croce di Roma.

Campagna è uno scrittore dalle caratteristiche uniche, dalla produzione originale e variegata che spazia dai racconti agli aforismi, fino alle favole.

Cosa hanno in comune queste forme letterarie si capisce immediatamente: la custodia di una saggezza senza tempo, desueta ma attualissima poichè descrive uno spaccato di storia che sarebbe inevitabilmente destinata all’oblio.

Non dimentichiamo che lo scrittore è un sociologo, un giornalista, ed ha alle spalle una lunga militanza politica condotta nei contesti di provincia dell’Agro Pontino, una terra benedetta per la fertilità delle colture e per il grande numero di letterati di valore.

Cosa accade nella narrazione di questo libro meraviglioso è terreno, carnale, passionale ma anche paradossale per l’intreccio degli eventi di vita dei protagonisti. Intorno a un tavolo da gioco si riuniscono ogni giorno dei personaggi che rappresentano vizi e virtù dei piccoli borghi, descritti con un tratto verista addolcito dall’umanità resiliente alla sopravvivenza.

Hanno vite apparentemente predestinate ma nel loro piccolo raggio d’azione si consumano grandi guerre, in bilico tra quotidianità ed eccezionalità.

Si potrebbe dire che Campagna è l’esponente di un positivismo contemporaneo che ricorda l’essenzialità dei sentimenti, favorisce la coscienza storica, ricuce l’atto politico al canovaccio della coscienza.

Tutto si svolge nel complicato periodo del compromesso storico, vissuto con entusiasmo ma anche con grande pragmatismo dagli attori del racconto; la morale comune che incontra e contrasta la consapevolezza politica. Il sociale, che tanto ha penalizzato le vite di uomini di partito e ne ha influenzato l’esistenza individuale, si fa sfuggente al tentativo di cattura e si incarna nei paradossi quotidiani.

Belle le descrizioni pennellate dalla penna dell’autore che ritrae una società fedele allo spirito rurale e desideroso di un’emancipazione che vede nel miraggio della grande città il riscatto alla fissità del destino.

Una lettura che riscopre il gusto piacevole della malinconia.

Roberto Campagna, sociologo e giornalista, di mestiere fa il comunicatore. Direttore della rivista Noi/Altri, collabora con il quotidiano Latina Oggi.

Tra i suoi libri: Il Palato della Memoria, Meglio povero che poveraccio, Alle Fontane. Storie di panni di paese, E così fu, A Via Fontana dell’Oro, 101 filastrocche in fila per 1, Il Sapore della Palude e A Tavola nella Terra del Mito. Suoi racconti compaiono nelle antologie Buon Anno e Felice Anno Nuovo, Sorridi Siamo a Roma e Del Sacro e Del Profano.

Antonella Rizzo

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