La verità sul caso Harry Quebert. 700 pagine in 7 giorni

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La verità sul caso Harry Quebert, il giallo delle menzogne

«Cosa posso scrivere adesso dopo aver sperimentato un successo simile?». Questa è la domanda che Joel Dicker, giovanissimo scrittore ginevrino, si pone giustamente a quattro anni dal suo grande successo.

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La verità sul caso Quebert, edito da Bompiani, è uno straordinario libro giallo divenuto best seller nel 2012. Dal quesito che si pone l’autore ha origine la riflessione primaria di quest’opera, i cui protagonisti sono due scrittori:

Harry Quebert, il maestro, e Marcus Goldman, l’allievo.

Nel quadro si inserisce l’inchiesta sulla scomparsa di una ragazza, avvenuta trent’anni prima in New Hampshire. Il cadavere di Nola Kellergan è stato ritrovato sotto terra, nel giardino di Harry, la cui reputazione viene totalmente distrutta dai media.

E’ il primo sospettato dell’omicidio, e non solo perché nella tracolla di lei viene trovato il manoscritto del romanzo che lo ha reso famoso, ma anche perché tra i due c’era stato del tenero. Solo che all’epoca lui aveva 30 anni, lei 15.

Tra mille dubbi e paure, Marcus decide quindi di scoprire la verità sul caso Quebert e di scrivere così il suo secondo romanzo, dal titolo omonimo.

Le bugie sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento.
(Carlo Goldoni)

Settecento pagine che all’inizio fanno paura anche ai lettori più accaniti, ma che alla fine non bastano mai. La trama è avvincente perché riesce a legare la struttura narrativa del giallo e il dinamismo dell’inchiesta alla psicologia dello scrittore assetato di fama.

Come si scrive un grande successo letterario?

Era questa l’ossessionIl-libro-dei-Baltimoree di Marcus prima di addentrarsi nei segreti del proprio mentore.

Amore, amicizia, violenza, politica,  legami col passato e nevrosi del presente: ne La Verità sul Caso Harry Quebert non manca proprio nulla.

Si legge facilmente, ma soprattutto il finale si comprende solo alla fine. La suspense è sempre viva e il lettore diventa a sua volta un investigatore: viene portato a farsi numerose domande visto che la verità è costantemente ribaltata da nuove rivelazioni, nuovi indizi.

A volte un po’ smielato nei racconti d’amore, altre un po’ troppo retorico, il libro è comunque un ottimo testo: ha pochi personaggi ma tutti dotati di una psicologia ricca, profonda e sempre più complessa di quello che sembra inizialmente.

Tuttavia Dicker, non soddisfatto dello sviluppo psicologico del suo Mark, scrittore che si emancipa dall’ignavia di una vita solo grazie all’indagine sul maestro, dà alla luce Il libro dei Baltimore per i tipi de La Nave di Teseo. Così i riflettori si riaccendono sulla vita del giovane.

Dal poco che si può percepire nel “prequel” il divertimento non dovrebbe mancare nella famiglia del giovane, specialmente pensando al personaggio macchietta della madre.

Questo nuovo libro è un po’ La Verità su Marcus Goldman, quindi.  Un personaggio complesso di cui, forse, ancora non sappiamo tutto quello che dovremmo sapere…

Alessia Pizzi

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Laurea in Filologia Classica con specializzazione in studi di genere a Oxford, Giornalista Pubblicista, Consulente di Digital Marketing, ma soprattutto fondatrice di CulturaMente: sito nato per passione condivisa con una squadra meravigliosa che cresce (e mi fa crescere) ogni giorno!

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