Il Curriculum del Lettore, Libro Maestro di Vita

curriculum del lettore

Online, cartaceo, Europass o personalizzato: oggi il Curriculum Vitae, noto anche come “CV”, è un elemento imprescindibile nella vita di ogni individuo.

Un biglietto da visita, da rendere appetibile in tutti i modi possibili agli occhi di chi non ci ha mai visto e sta per giudicarci. Esaminarci. Assumerci?
Nell’universo dei blog rivolti alla cultura è nato un nuovo trend, lanciato da ParoleOmbra, ovvero quello di stilare il Curriculum del Lettore. Come sottrarsi a una sfida così allettante? Il libro, cartaceo o digitale che sia, ha sfidato i secoli dei fragili papiri e dei roghi inquisitori. Il libro forma le menti con un’eredità scritta che si protrae per generazioni. Gli amanti della lettura vivono l’esperienza come un atto sacro, un rito quotidiano. Sulla metro, scomodi e in piedi, in pausa pranzo, sul tapis roulant, il libro o la sua versione meno romantica (l’e-reader), subisce gli spiegazzamenti delle orecchie e gli urti, i rovesciamenti delle bottigliette d’acqua e le dita sporche di trucco. Vive con noi lettori, compagno di vita insuperabile. Un Curriculum del Lettore allora serve. Serve a raccontare sì, una storia evolutiva personale, ma anche a diffondere la propria esperienza per aiutare gli altri a trovare le risposte che cercano, spesso proprio nei libri.

Il mio #CurriculumDelLettore

Molto piccola ho iniziato con la mitologia, mi sono innamorata di dèi ed eroi, di oracoli e lunghi pepli. Da più grandicella ho sognato con Viaggio al centro della terra (Jules Verne) e Piccole Donne (Louisa May Alcott), unendo la mia curiosità per il mondo delle scoperte a quella per le declinazioni squisitamente femminili.
In adolescenza, avida d’amore, ho sospirato con Fosca di Tarchetti e Cronache di poveri amanti di Pratolini. E i tesori dell’antichità, da Omero a Saffo, li ho baciati anche da moderni, con le Memorie di Adriano (Marguerite Yourcenar) e Itaca per Sempre (Luigi Malerba). Nel frattempo, ho lottato con Antigone (Sofocle) e sofferto con Medea (Euripide). Dell’intensa “fase Coelho”, i cui libri sono un po’ come le canzoni di Gigi d’Alessio (dopo un po’ tutte uguali), restano lo Zahir e Veronica decide di morire.
Ventenne, sviluppo un’intensa passione per l’universo femminino, supportata da Orgoglio e pregiudizio (Jane Austen) e Una stanza tutta per sé (Virginia Woolf). Con la crescita arriva la crisi, e con essa La principessa che credeva nelle favole (Marcia Grad Powers) e Con te o senza di te (Osho). Dopo un decennio di classici greci e latini inizio a lavorare nel marketing e scatta la curiosità nei confronti dei contemporanei: tra tutti restano Christa Wolf con Cassandra e José Saramago con Cecità.
 

To be continued…

***
Alcuni li teniamo stretti nel cuore, altri li perdiamo negli angoli della vita. A volte abbiamo letto con zelo, a volte con immensa fatica. Fatto sta che la lettura resta una passione radicata, una devozione assoluta verso quel maestro di vita che è il libro.
 
Alessia Pizzi

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