Liriche d’estate con Morena Virgini in “Gioco di maschere e altre poesie”

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Morena Virgini

L’estate può essere il periodo ideale per dedicarsi alla lettura di un buon libro di poesie. Accattivante, pieno di suggestioni, Gioco di maschere e altre poesie di Morena Virgini pubblicato dalle Edizioni Croce è un omaggio raffinato alla femminilità tradotta in lirica.

La Virgini ha scoperto l’amore per i versi in tenera età. Nella sua poetica si ispira ai poeti del Novecento e alla sua vita. Impiega vari stili del nostro panorama letterario, personalizzandolo e rendendolo confidente e intimo; come ho già scritto nella prefazione del libro è l’affermazione della realtà carnale e femminile a dettare il ritmo della lettura.

La scrittrice è una pellegrina d’amore, si mette a nudo e non cerca un riscatto poetico ma, soprattutto, cerca il confronto con se stessa e con il centro delle sue sensazioni più intime. “La scrittura per me è terapeutica: è un viatico per la guarigione dei mali dell’anima” ci rivela la poetessa.

Il grigio copriva / i colori delle nostre giornate / perché tra me e te / era un gioco di maschere. / Una trama di chimere / che tu avevi scritto / a due mani. / Mi mostravo felice / ma collezionavo cocci. / Adesso ritrovo in me la bellezza / che per troppo tempo / ho nascosto per te. / E le risate / tornano ad essere / la punteggiatura / che scandisce / il ritmo dei miei giorni.

L’introspezione dell’autrice coincide con lo sguardo che ognuno di noi rivolge al se stesso più intimo e diventa una sorta di specchio in cui si riflette l’anima del lettore. La poesia è un mezzo per trovare il significato più profondo della vita e trascendere gli angusti confini dell’esistenza terrena.

Un’identità forte quella della poetessa laziale che non lascia spazio a fraintendimenti, un richiamo alla propria natura di Venere primordiale e generativa che impone una femminilità vincente.

Per la poeta, come la chiamano in molti, comporre versi significa percorrere un viaggio all’interno dell’animo, per portare alla luce aspetti nascosti.

Morena Virgini è nata a Sezze ed insegna Lettere in una scuola media di Latina. Ha collaborato per diversi anni con un noto quotidiano di Latina nella pagina culturale. La raccolta di poesie Mentre tutto tace edito dalla Laura Capone Editore ha segnato il  suo debutto letterario. Ha vinto il Premio di Poesia Nero&Giallo Latino-Le Fleur du Noir nell’ambito della rassegna noir Giallo Latino nel 2012 e nel 2013. Nel 2018 ha vinto il Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea per la sezione Poesia Inedita e le quattro poesie vincitrici sono state pubblicate nell’antologia Madre della Tenerezza vol. II. A luglio 2019 è stata pubblicata la sua seconda raccolta di poesie Gioco di maschere e altre poesie edita da Fabio Croce Editore. Nel 2019 è stata finalista del concorso di poesia Giornata Mondiale della Poesia. 100 Thousand Poets for Change e la sua poesia è stata pubblicata nell’omonima antologia. Nel 2020 ha vinto l’VIII edizione del Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea nella sezione poesia Inedita e le quattro poesie vincitrici sono state pubblicate nell’antologia RuGiada. Lo scorso 30 aprile ha vinto la IX Edizione del Premio Nazionale Letteratura Italiana Contemporanea 2021 nella sezione poesia inedita e le sue poesie vincitrici saranno pubblicate in un’antologia con distribuzione su tutto il territorio nazionale.

Antonella Rizzo

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