“Dinamica di un incendio” di David Laurenzi: non il solito noir

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romanzo noir

Durante le feste natalizie le letture consigliate sono quelle capaci di scuoterci dal torpore letargico invernale. E non c’è niente di meglio del noir di David Laurenzi Dinamica di un incendio, edizione Scatole Parlanti 2019.

Il libro del giovane autore umbro che si occupa da diversi anni di cinema, letteratura ed editoria, ripercorre le fasi critiche della combustione come avvenimento interno a una dinamica interiore.

Potrebbe essere definito un thriller, alla maniera delle pellicole pulp, ma il romanzo di Laurenzi è una storia in transito tra le vite di borghesi e di outsider che percorrono alla loro maniera un copione prestabilito; l’incendio che sopraggiunge e devasta ogni certezza.

La storia ha in sé tutti gli elementi di un giallo contemporaneo con un linguaggio asciutto e calibrato nelle nefandezze: il giusto necessario a far vacillare la serenità del lettore nel trovarsi di fronte a un fatto realmente possibile.

Alcune fasi ben definite fanno accendere e propagare un incendio, dove entrano in gioco numerosi fattori scatenanti e, a volte, risolutori. Per i protagonisti di questa storia, è proprio l’incendio dell’Albatros – un locale equivoco gestito dal potente e bizzoso Lucio – a causare una montagna di guai.

La situazione si complica per una morte sospetta; qualcuno ha intenzione di mandare in malora gli affari del boss. Viene chiamato Giorgio, incendiario di professione, per risolvere la faccenda.

Messo alle strette, inizia a indagare sulla vita di un suo amico connesso con le attività di Lucio, scoprendo che a muovere i fili degli eventi potrebbe esserci una donna, figura perversa e diabolica calata nel mondo del sadomasochismo.

Da qui il romanzo entra nel vivo di un processo di auto-etero identificazione con la parte più oscura della propria coscienza, fornendo la prova che nessuno è immune dalla zona d’ombra.

La narrazione di Laurenzi è convincente e ben articolata. La caratteristica del romanzo breve lo rende ancora più efficace e lapidario nel condurre il lettore negli abissi dell’imperscrutabile che si mostra come necessità vitale quando viene svincolata dal laccio della coscienza.

Ed è il laccio della dominatrice che risolve l’enigma, inevitabilmente votato alla conclusione tragica, che non è quella della morte ma dell’impossibilità di convogliare le pulsioni del’Eros più profondo.

Il libro reca una bella postfazione di Ignazio Gori, scrittore e saggista. Per noi di CulturaMente non il solito noir

David Laurenzi è nato a Foligno nel 1967. Si occupa da diversi anni di cinema, scienze sociali e letteratura. Ha ideato e condotto – presso scuole, cinema d’essai, associazioni e carceri – corsi, seminari e laboratori dedicati ai linguaggi audiovisivi e alla scrittura. Alcuni suoi racconti, saggi e testi poetici sono apparsi su libri e riviste. Dal 2012, insieme a pochi altri complici, cura e stampa il foglio d’arte Flusso.

Antonella Rizzo

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