Oseki, coraggiosa eroina del racconto di Ichiyō Higuchi

In questa uscita di Dosi di Eroine parliamo di una donna disposta a tutto pur di sfuggire a un matrimonio infelice: Oseki, protagonista de “La tredicesima notte”, un racconto molto moderno scritto da Ichiyō Higuchi.

Gli scrittori giapponesi stanno pian piano diventando famosi anche qui in Italia. Sul nostro sito abbiamo parlato di Kazuo Ishiguro, vincitore del premio Nobel per la letteratura 2017, ma in realtà lui è più inglese che giapponese.

Ichiyō Higuchi è pressoché sconosciuta, ma in realtà è considerata dai critici una delle principali scrittrici giapponesi del XIX secolo. Le sue eroine rispecchiano la sua vita e ci presentano donne che lottano contro ogni tipo di barriera imposta dalla società.  Le sue opere sono quindi molto moderne, infatti Ichiyō Higuchi descrive molto dettagliatamente, all’interno di esse, la condizione delle donne giapponesi del XIX secolo.

Nonostante la breve vita, Ichiyō Higuchi ha dato molto al panorama letterario giapponese e non. Fu la seconda donna ad apparire su una banconota in Giappone e viene riconosciuta come la prima scrittrice nipponica moderna.

Chi era Ichiyō Higuchi?

Figlia di un contadino trasferitosi a Tokyo in cerca di fortuna, Ichiyō Higuchi visse inizialmente una vita modesta, per poi ritrovarsi nella totale povertà con madre e sorella in seguito alla morte del fratello maggiore prima e del padre poi. La sua educazione formale venne interrotta all’età di 11 ma le fu permesso di continuare a studiare. Nel 1886 iniziò a frequentare una scuola privata dove si avvicinò allo studio dei classici giapponesi. Forse mossa dall’invidia a causa del successo del romanzo di una sua amica, Ichiyō Higuchi decise di dedicarsi alla scrittura, anche per cercare di supportare economicamente la sua famiglia. 

Pubblicò diversi romanzi ma alla fine del 1896, all’apice del suo successo, muore a soli 24 anni. 

“La tredicesima notte”

La protagonista de “La tredicesima notte”, Oseki Harada, sette anni prima degli eventi narrati era stata costretta a sposare un uomo molto ricco. Pian piano cresce dentro di lei il desiderio di voler uscire dalla situazione matrimoniale perché profondamente infelice e abusiva, nonostante sappia benissimo che facendolo perderebbe il suo status sociale e suo figlio. Oseki si reca a casa dei genitori, sperando di trovare in loro degli alleati. Spiega loro, quindi, la sua vita con il marito: lui si sente superiore a lei perché più istruito e arriva anche a insultarla pesantemente.

Tuttavia i genitori, specialmente suo padre, non sono disposti a perdere la ricchezza derivata da quel matrimonio e il loro status sociale: addirittura anche il fratello di Oseki trae vantaggi dalla loro unione, in quanto allievo del marito. Viene quindi esortata dal padre a desistere e tornare alla sua vita infelice e senza apparente possibilità di riscatto. 

Oseki si convince, anche perché immagina la sua vita senza suo figlio e si sente perduta. Nella seconda parte del racconto, quando Oseki sta tornando a casa dalla visita ai genitori, incontra un vecchio amico che era un tempo innamorato di lei, ricambiato. Ma la loro relazione non era mai partita a causa della conveniente proposta di matrimonio offerta a Oseki dall’attuale marito. I due si raccontano a vicenda gli ultimi anni della loro vita: anche lui si era sposato giovane ed era infelice, tanto che aveva tradito la moglie e conseguentemente perso tutto e costretto a trovarsi un lavoro fisico per guadagnare. I due si separano tristemente e ritornano ognuno alla propria vita.

Si può visitare l’abitazione di Ichiyō Higuchi, a Tokyo, dal 2006. Qui il sito ufficiale dove poter prenotare una visita. Speriamo di poter riprendere a viaggiare presto!

Veronica Bartucca

Leggi l’uscita precedente di #DosiDiEroine:

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