Festival delle Letterature, la serata inaugurale con Anna Foglietta

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Il Festival delle Letterature è arrivato alla XVI edizione, anche quest’anno lo scenario meraviglioso della basilica di Massenzio accoglie la manifestazione.

L’idea di Maria Ida Gaeta con la regia di Fabrizio Arcuri nasce quest’anno dalla domanda “abbiamo chiesto agli scrittori di dichiararsi lettori, fare riferimento ad alcune letture che hanno ispirato la loro vita” .

Ricordando Jorge Louis Borges, lo scrittore argentino che ha dichiarato di essere più fiero dei libri letti piuttosto dei libri scritti. Una scoperta attraverso le personalità degli autori.

Ad inaugurare la rassegna al Massenzio, Amitav Ghosh uno dei più grandi scrittori indiani contemporanei che adesso vive in America. il suo ultimo romanzo è “La grande cecità. il cambiamento climatico e l’impensabile”, Neri Pozza 2017.

Amitav Ghosh
Amitav Ghosh

Anna Foglietta legge un brano tratto dal libro “Il cerchio della ragione” , Garzanti 1986, al termine del quale, dopo aver incantato il pubblico, entra l’autore e legge l’inedito “La narrazione nell’epoca dell’Antropocene” .Un passo particolarmente toccante colpisce gli spettatori “se qualcuno contraddistingue gli essere umani in quanto specie, questo, io credo, è la nostra capacità di fare esperienze del mondo attraverso le storie”.

Storie e ancora storie, con Giuseppe Montesano, scrittore napoletano e docente di filosofia.

Giuseppe Montesano
Giuseppe Montesano

Dopo qualche minuto d’intermezzo musicale ( Di Vittorino Maso, Edoardo Giachino e Giuseppe Costa, percussioni).

Montesano legge l’inedito “Un lettore, solo un lettore”

I cellulari vibrano in continuazione, per me per i miei figli, per gli amici dei miei figli, mia moglie o perché qualcuno si è smarrito nell’Universo e ha sbagliato numero. Sembra ci sia sempre qualcosa di meglio da fare prima di trovarmi da solo con il mio libro”.

Bellissimo e intenso realistico, un racconto straordinario, dieci minuti in cui viene voglia di poterlo ascoltare ancora.

Termina la serata Hisham Matar autore libico esiliato fin da piccolo adesso vive in Inghilterra, vincitore del premio Pulizer 2017.

Anna Foglietta legge da “Il ritorno. Padri, figli e la terra fra di loro”. Einaudi, 2017 mentre il protagonista porta un inedito “Essere umani”  richiamando brani da “Lord Jim” di Conrad durante un viaggio, in una biblioteca incontra una sconosciuta, siriana, il tema principale è la guerra e l’incapacità di poter ancora scrivere dopo gli orrori visti.

Hisham Matar
Hisham Matar

“Il piccolo miracolo della conoscenza è perché attraverso la lettura possiamo conoscere noi stessi”.

Sulla scia del tema dedicato l’anno scorso a William Shakespeare e Miguel Cervantes, in occasione dei 400 anni dalla scomparsa. Quest’anno il tributo sarà, per il bimillenario, ad Ovidio in collaborazione con la Treccani Cultura. I brani scelti da “Metamorfosi” il 17 luglio, una testimonianza dell’attualità dell’opera ovidiana.

Mentre attori e musicisti accompagneranno le letture di queste serate.

Alla Basilica di Massenzio il Festival Internazionale delle Letterature di Roma ( in collaborazione con il MiBACT)  e con una serie di incontri presso la Casa delle Letterature e le Biblioteche di Roma.

Ingresso gratuito, fino al 28 luglio 2017.

 

Sara Cacciarini

 

 

[Foto di copertina da artapartofculture.net]

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